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MODENA - Pulitanò (FdI): “La Regione chiarisca sulla decisione di SETA di non convocare il Collegio di conciliazione”

“Negata ai lavoratori la possibilità di accedere all’istituto di mediazione, scelta grave e in violazione dello Statuto”
Aggiunto il: 27/08/2025
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“La Regione si pronunci sulla decisione di SETA di non procedere a convocare il Collegio di conciliazione e arbitrato”. È la richiesta avanzata dal consigliere di Fratelli d’Italia Ferdinando Pulitanò, che con un’interrogazione porta all’attenzione della Giunta regionale il caso di due dipendenti dell’azienda di trasporto pubblico colpiti da una sanzione disciplinare. Secondo il consigliere, i lavoratori non avrebbero potuto ricorrere al Collegio come previsto dall’articolo 7 dello Statuto dei lavoratori, poiché i vertici della società non avrebbero nominato l’arbitro di parte entro i termini fissati dall’Ispettorato del lavoro di Modena. Pulitanò riferisce che SETA avrebbe giustificato la propria scelta sostenendo che la disciplina prevista dallo Statuto non modifichi quanto stabilito dal Regio Decreto del 1931, che prevede il ricorso gerarchico al Direttore di Esercizio entro quindici giorni dal provvedimento. Una posizione che, secondo l’esponente di FdI, contrasta con la sentenza del Tribunale di Roma del 2020, la quale afferma che nel trasporto pubblico locale il ricorso gerarchico è facoltativo e non sostituisce la procedura ex art. 7. “La mancata nomina del rappresentante da parte del datore presso il Collegio di conciliazione e arbitrato integra una violazione procedurale grave – sottolinea Pulitanò – e può portare all’annullamento della sanzione disciplinare. La Regione deve fare chiarezza su una vicenda che tocca principi fondamentali di garanzia e tutela dei lavoratori”.

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