La targa, posata poco prima della porta Porta Gaffori “San Cilino” all'interno del parco di San Giovanni, è un riconoscimento a una figura significativa del Novecento. Marcello Labor fu medico a Pola, dove nacque l'8 luglio 1890, venne ordinato sacerdote nel 1940 dal vescovo di Trieste, Antonio Santin, divenne rettore del Seminario diocesano e parroco della cattedrale di San Giusto. Morì a Trieste, il 29 settembre 1954.
L'iniziativa intende valorizzare un personaggio che seppe prendersi cura delle persone, a partire dalle meno abbienti, prima attraverso la sua professione medica a Pola, poi scendendosi senza riserve nel sacerdozio a Trieste. Per le sue virtù di fede e di carità, mons. Labor è stato dichiarato servo di Dio dalla Congregazione per le Cause dei Santi l'11 giugno 2000, nonché proclamato Venerabile da papa Francesco il 5 giugno 2015.
Con la posa di una targa commemorativa presso il parco del comprensorio di san Giovanni, si è inteso onorare la memoria di un medico e di un sacerdote di straordinario valore, affinché la sua preziosa testimonianza sia trasmessa alle nuove generazioni, traendo motivo di forza e di generosità da un uomo che sopravvisse a due guerre mondiali, tra persecuzioni, prigionie e migrazioni. In questi dolorosi frangenti storici, Marcello Labor seppe farsi prossimo ai bisogni del prossimo, senza risparmio delle sue energie e capacità, fino all'ultimo istante della sua vita terrena.
SSD Comunicazione, URP, Relazioni Esterne, Ufficio Stampa/ss
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