FIRENZE - Ripresa completa della linea ferroviaria Faentina dopo oltre due anni: treno inaugurale tra Toscana ed Emilia-Romagna


TG CIOCIARIA E LAZIO del 19 gennaio 2026

Gradisca d’Isonzo registra una crescita significativa delle presenze turistiche, superando stabilmente le 55 mila presenze annue, con un aumento di circa il 70% rispetto al periodo pre-Covid. I dati e le prospettive di sviluppo del territorio sono stati al centro dell’incontro svoltosi oggi tra l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, e il sindaco di Gradisca d’Isonzo, Alessandro Pagotto, alla presenza degli assessori comunali competenti.
Secondo l’assessore Bini, i risultati raggiunti sono anche l’effetto delle ricadute positive di GO!2025 – Capitale europea della Cultura, della vicinanza con l’aeroporto di Ronchi dei Legionari e di un calendario di eventi e iniziative diffuse che hanno favorito l’afflusso di visitatori sull’intero territorio isontino. Un esempio concreto, ha sottolineato, di come il lavoro di rete e le progettualità condivise tra Comuni, Regione e PromoTurismoFVG possano produrre effetti strutturali sul turismo. Nel corso del confronto sono stati evidenziati i punti di forza di Gradisca: l’appartenenza al circuito dei Borghi più belli d’Italia, il patrimonio storico-artistico, la Galleria d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, la cinta muraria quattrocentesca, il contesto naturale del fiume Isonzo, la vocazione vitivinicola e il collegamento con la rete delle ciclovie regionali. A questi elementi si aggiunge la recente acquisizione del Castello da parte del Comune e la valorizzazione dei camminamenti. Per la Regione, Gradisca d’Isonzo ha tutte le caratteristiche per intercettare la crescente domanda di turismo lento ed esperienziale, legato alla natura e all’autenticità dei luoghi, confermandosi come una delle realtà emergenti del panorama turistico regionale.
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