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MODENA - Fratelli d’Italia chiede chiarimenti sul presunto ammanco alla Fondazione di Modena

Aggiunto il: 21/01/2026
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Fare piena luce sul presunto ammanco emerso all’interno della Fondazione di Modena e sui possibili riflessi nei rapporti con la Regione Emilia-Romagna. È questo l’obiettivo dell’interrogazione presentata dal consigliere regionale Ferdinando Pulitanò (Fratelli d’Italia), che chiede alla Giunta regionale di chiarire se sia stata ufficialmente informata della vicenda e quali rapporti, economici e istituzionali, siano attualmente in essere con l’ente. Pulitanò ricorda come la stampa locale abbia riportato, già nei mesi scorsi, la notizia di un presunto ammanco, con la conseguente sospensione di un dipendente per sospetta appropriazione indebita. La stessa Fondazione, attraverso un comunicato, aveva riferito che a seguito di verifiche amministrativo-contabili, il 15 ottobre 2025 sarebbe emersa un’attività fraudolenta ai danni dell’ente, annunciando ulteriori approfondimenti interni e qualificandosi come parte lesa.
Secondo quanto emerso successivamente sulla stampa nel gennaio 2026, tuttavia, l’entità dell’ammanco apparirebbe ben più consistente. Il consigliere parla infatti di una cifra che “sembrerebbe aggirarsi intorno ai 2 milioni di euro”, elemento che rende la vicenda ancora più delicata.
Nell’atto ispettivo, Pulitanò sottolinea il ruolo centrale della Fondazione di Modena, definita “uno degli attori più rilevanti e attivi sul territorio nel sostegno a progetti sociali e culturali”, con una collaborazione stabile con enti pubblici e privati, tra cui il Comune di Modena. In questo quadro, anche il rapporto con la Regione Emilia-Romagna viene indicato come un modello consolidato di partenariato pubblico-privato. Proprio per questo, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, eventuali irregolarità interne alla Fondazione, pur in assenza di un coinvolgimento diretto del Comune, “potrebbero avere riflessi su progetti condivisi o su eventuali risorse pubbliche impegnate”. Una situazione che, a suo avviso, tocca indirettamente anche la Regione, pur restando distinti i piani giuridico e politico. Da qui le richieste rivolte alla Giunta: sapere se e quando la Regione sia stata informata della vicenda, quali rapporti siano attualmente in essere con la Fondazione di Modena e quali eventuali forme di rappresentanza, controllo o vigilanza la Regione eserciti all’interno degli organi dell’ente.

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