STARANZANO - Per la Giornata Mondiale delle Zone Umide incontro pubblico e visita guidata alla Riserva Foce Isonzo


TG CIOCIARIA E LAZIO del 27 gennaio 2026

«In questa giornata il dovere morale è tenere vivo il ricordo delle sofferenze e delle atrocità subite da chi si è opposto al nazifascismo e da chi ha pagato con la vita l’odio razziale e politico. Oggi questo impegno va assunto con ancora più forza, a partire dalle istituzioni, per contrastare il vento di follia e di odio che soffia sull’Europa e su altri continenti». Lo afferma Diego Moretti, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, intervenendo in occasione del Giorno della Memoria. Moretti ha preso parte alle cerimonie che si sono svolte a Staranzano e Romans d’Isonzo, dove sono state posate rispettivamente nove e due pietre di inciampo, a Gradisca nel cimitero ebraico e a Ronchi dei Legionari presso il monumento ai deportati nei campi di concentramento. Un percorso simbolico che, sottolinea, richiama alla responsabilità collettiva del ricordare. «Il ricordo delle persecuzioni e della Shoah non può essere dato per scontato – prosegue Moretti –. Pensare che l’antisemitismo sia definitivamente scomparso o che simili tragedie non possano più accadere è l’errore più grande che potremmo commettere». Da qui il richiamo a una memoria vigile e attiva, capace di riconoscere e contrastare i segnali di ritorno dell’odio. Il capogruppo dem richiama infine anche le responsabilità storiche del nostro Paese. «In Italia vanno ricordate le colpe del Fascismo e di chi, assecondando il regime di Mussolini, si rese complice delle deportazioni di ebrei e antifascisti, attraverso la delazione o la partecipazione attiva. Le pietre di inciampo servono proprio a evitare che questo ricordo sbiadisca». Un segnale di speranza, conclude Moretti, arriva dalla partecipazione di tante scolaresche alle cerimonie: «È così che si può lavorare affinché ciò che è avvenuto non si ripeta».
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