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“Le notizie che arrivano dal Vicentino, se confermate, lasciano amarezza. Un ragazzo di 15 anni con disabilità, rimasto alla fermata sotto la pioggia dopo essere stato fatto scendere dal bus, non è solo un fatto ‘di regole’: è una questione di umanità, di responsabilità, di buon senso. Dove è finita l’umanità, se un minore con disabilità che chiede aiuto viene lasciato solo? Un punto deve essere chiaro: il trasporto pubblico è un servizio e, come ogni servizio, vive di rispetto. E il personale a bordo deve essere degno interprete di questo”. Lo afferma il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, intervenendo sull’episodio avvenuto nel Vicentino. “Un ragazzo con disabilità che si rivolge con correttezza all’autista per segnalare un problema non può essere trattato come un ‘furbo’. Non sono certo questi i soggetti che approfittano del trasporto pubblico: lo dicono i fatti, lo dice il comportamento di chi ha avvisato subito e con onestà. Esistono procedure che consentono di gestire la mancata esibizione del titolo, soprattutto per chi è abbonato: si verifica, si applicano le regole, si tutela la persona. Ma la prima regola, sempre, è non lasciare indietro nessuno, intimando di abbandonare il mezzo, tanto più se parliamo di minori e di persone fragili”. Zaia accoglie positivamente la reazione dell’azienda di trasporto, ma chiede un cambio di passo “Bene che l’azienda abbia avviato subito una verifica e abbia già chiarito che, se l’episodio sarà confermato, quel comportamento è in contrasto con la propria politica e verrà sanzionato. Ma non basta: da questa vicenda devono nascere più attenzione e cultura del servizio. Chi lavora sul trasporto pubblico locale ha anche una responsabilità di tutela, soprattutto quando davanti ha un minore e una persona fragile. Le regole si applicano, certo, ma si applicano senza umiliare e senza abbandonare: mai lasciare solo un disabile. La dignità viene prima, sempre. Un episodio così è grave e non è giustificabile: mi aspetto che si faccia piena chiarezza e che si mettano in campo misure perché non possa più accadere”.
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