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Un viaggio lungo vent’anni tra immagini, paesaggi, talenti e storie che hanno emozionato il pubblico nelle sale dell’Emilia-Romagna. Sostenuta e promossa dalla Regione, in collaborazione con Fice Emilia-Romagna (Federazione italiana cinema d’essai), D.E-R - Associazione Documentaristi Emilia-Romagna e Fondazione Cineteca di Bologna, Doc in Tour, la rassegna itinerante dedicata ai documentari più longeva d’Italia, festeggia il ventennale con un’edizione che si concluderà a dicembre 2026 e che propone quindici opere sostenute dal Fondo audiovisivo regionale o da altri contributi regionali. Dalla cronaca con il caso di Saman Abbas alla storia con Genoveffa Cocconi e le donne della Resistenza. E ancora il racconto di Pupi Avati e della sua lunga carriera, fino alla nascita e allo scandalo di “Portiere di notte” di Liliana Cavani, a cinquant’anni dall’uscita in sala. Sono alcuni dei titoli dell’edizione 2026, presentata in conferenza stampa in Regione a Bologna dall’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, insieme a Enza Negroni, presidente di D.E-R, e Sara Bovoli in rappresentanza di Agis e Fice Emilia-Romagna. “Con il tempo- sottolinea Allegni- Doc in Tour è diventato un punto fermo nelle rassegne cinematografiche, originale e innovativo, capace di portare nelle nostre sale una grande varietà di storie, immagini, racconti del territorio, emozioni. È una testimonianza della qualità e della vivacità della nostra filiera produttiva. L’Emilia-Romagna sostiene il cinema, un segmento significativo della nostra economia. E lo fa con rassegne come questa, che hanno saputo conquistare il pubblico e che hanno sostenuto e favorito la diffusione del documentario d’autore nelle sale e l’incontro dei registi con un pubblico diffuso. Il territorio, le sue storie, la sua gente sono i protagonisti che gli autori scelgono di raccontare sul grande schermo. Doc in Tour è frutto di un grande lavoro di squadra che in vent’anni ha saputo crescere e innovarsi, rafforzando legami con il territorio e dando prova di una visione culturale che investe nella creatività e nel talento dei nostri autori”. Dal 2006 a oggi sono quasi 300 le opere selezionate. Doc in Tour è la prima e unica rassegna in Italia che ogni anno presenta il meglio della produzione documentaristica dell’Emilia-Romagna nelle sale del circuito Agis e Fice regionali. Ad aprire l’edizione 2026 è stato, il 26 gennaio al Cinema Rosebud di Reggio Emilia, “Viva Tondelli. Uno scrittore delle nostre parti”, documentario prodotto dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con D.E-R e diretto da Michael Petrolini. Il film, realizzato in occasione dei settant’anni dalla nascita dello scrittore di Correggio, sarà proiettato anche mercoledì 18 febbraio alle ore 20 al cinema Modernissimo di Bologna, con presentazione alla presenza dell’assessora Allegni, di Enza Negroni, del regista Michael Petrolini e dell’ideatore Stefano Asprea. La rassegna fa parte del progetto integrato di interventi regionali a favore del cinema e dell’audiovisivo previsto dalla legge regionale n. 20 del 2014, che sostiene l’intera filiera: dalla creazione alla produzione fino alla distribuzione in sala. Itinerante per vocazione, Doc in Tour si svolge tutto l’anno con una copertura capillare del territorio attraverso i cinema del circuito Agis e Fice dell’Emilia-Romagna, arrivando anche nelle arene estive e proseguendo in autunno. Negli anni 2021 e 2022 ha superato i confini regionali, approdando nei cinema Fice nazionali. Negli anni la rassegna ha consolidato una comunità di spettatori, contribuendo alla diffusione del documentario d’autore e offrendo occasioni di incontro tra pubblico, registi e produttori. Da qualche tempo la selezione valorizza in particolare le opere sostenute dal Fondo audiovisivo regionale, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra sala e pubblico e promuovere le eccellenze del territorio, sia per regia e produzione sia per tematiche legate all’Emilia-Romagna.
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