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MONFALCONE - Ripulite strade e piazza: bottino di 20 metri cubi di coriandoli.

"Invito il Presidente Stefani a verificare se, tra le pieghe di questa finta autonomia differenziata, c'è ancora posto per tutelare le sagre e le feste che sono una delle tradizioni più sentite dei veneti. La provocazione, la faccio dopo l'introduzione, da parte del Governo, delle nuove disposizioni fiscali per il Terzo settore e le Pro Loco che avranno come unico risultato la chiusura definitiva di attività sostenute soprattutto da volontariato in favore di prodotti e tradizioni tipiche". Lo dichiara il consigliere regionale Riccardo Szumski (Resistere Veneto). Secondo Szumski, in Veneto sarebbero a rischio quasi 600 Pro Loco e decine di consorzi che coinvolgono oltre 60mila volontari. "Presenteremo e sposeremo in Consiglio regionale qualsiasi mozione che impegni la Giunta ad attivarsi, anche con l'Agenzia delle Entrate e la Siae, se è utile, per la salvaguardia di associazioni che non possono essere ritenute enti commerciali, con conseguente aggravio d'imposta e ulteriori carichi amministrativi, contabili e tributari. Le Pro Loco sono una realtà storica e identitaria del Veneto. Sono attive senza fini di lucro: pertanto, la Regione ha il dovere di sostenerle e tutelarle e impedire danni anche dal "fuoco amico" di un Governo che, si capisce, non sa dove andare a "grattare" soldi". "Le attività e le manifestazioni tradizionali sono un vero e proprio presidio di coesione e inclusione, soprattutto nei piccoli comuni - conclude Szumski e il denaro raccolto è reinvestito nel territorio per la promozione o come donazioni. Infierire con più burocrazia e penalizzazioni finanziarie è il peggio che si possa pensare".
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