E’ stato pubblicato il Bando 2026 del Dipartimento Gioventù e Servizio Civile Nazionale per la selezione di volontari da impiegare in progetti di servizio civile. L’associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici (AIMaC) seleziona volontari per partecipare al Progetto Informacancro, gestito dalla Federazione italiana del Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) ed a Trieste realizzato in collaborazione con la S.C. Oncologia di ASUGI.
Tale progetto mira a creare e migliorare le condizioni umane di accoglienza e informazione per i malati di cancro e le loro famiglie, creando in tal modo un’adeguata formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani in tal senso, assicurando anche le necessarie informazioni per affrontare la malattia e facilitare l’accesso ai benefici previsti dalle leggi dello stato e al mantenimento del posto di lavoro. Il progetto si pone quale finalità il miglioramento dei servizi di informazione e di orientamento nonché il perfezionamento delle attività di sostegno psicologico all’ammalato ed alla sua famiglia. Si mira all’attuazione di una vera e propria alleanza terapeutica: attori dell’alleanza sono, oltre ai malati e alle loro famiglie, i Responsabili delle Strutture, il personale sanitario (medico specialistico, infermiere, psicologo, et.) ed in questo quadro si inseriscono anche i volontari del Servizio Civile.
I volontari operativi in ASUGI operano presso il Punto di Accoglienza e informazione presente all’interno della S.C. Oncologia dell’Ospedale Maggiore di Trieste. I volontari da impiegare sono 6, il progetto si volge con modalità consolidate (sono già 20 anni che il progetto è attivo presso ASU GI) ed il ruolo dei volontari comprende attività di orientamento, informazione, supporto ai malati oncologici e ai loro familiari.
La diagnosi di tumore rappresenta, infatti, uno degli eventi più stressanti nella vita di un individuo, che provoca spesso in modo brusco e inatteso uno sconvolgimento della persona sul piano personale, familiare, sociale, lavorativo. La possibilità di ottenere una buona informazione e raggiungere quindi una maggiore consapevolezza delle dimensioni coinvolte dalla malattia permette di superare l’isolamento e la discriminazione dei malati oncologici vittime dello stigma negativo del cancro come malattia inguaribile e incurabile e consentire quindi una maggiore adattabilità alla malattia e a tutto ciò che essa comporta, per il paziente e per il suo sistema familiare.
I volontari quindi, collaborando con l’equipe multidisciplinare si adoperano per offrire alle persone ascolto e accoglienza, fornendo informazioni sugli effetti del cancro a livello personale, familiare, sociale, lavorativo ed economico, e dando la possibilità di esprimere i propri dubbi e i propri bisogni di sostegno e/o assistenza. Al fine di rispondere anche ai bisogni di natura emozionale e sociale dei pazienti, i volontari inoltre collaborano nell’organizzazione di eventi che possono aiutare i malati a mantenere una buona qualità della vita e il tono dell’umore. Per i volontari è prevista una formazione obbligatoria mirata ed intensiva (residenziale ed on line), ed un affiancamento formativo finalizzato all’acquisizione di competenze nell’area della comunicazione, cooperazione, coordinamento, diritto e conoscenze nell’ambito oncologico.
L’anno di Servizio Civile in Oncologia rappresenta per il volontario l’occasione di vivere un’esperienza arricchente dal punto di vista formativo e umano, dando modo di impegnarsi per il bene del prossimo, permette inoltre di acquisire competenze spendibili nel mondo sociale e in quello lavorativo, e di ottenere, per la durata annuale del progetto, una piccola base di indipendenza economica.
Il servizio civile prevede 25 ore di attività settimanali, distribuite su 5 giornate, per la durata complessiva di 12 mesi e prevede un assegno di 519,47 euro al mese.
Il bando è riservato ai giovani tra i 18 e i 28 anni e 364 giorni, si può presentare domanda entro e non oltre il 8/4/2026.
Gli aspiranti operatori volontari dovranno produrre domanda di partecipazione, indirizzata direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto, esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC,”tablet”e “smartphone” all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it.
Per ulteriori informazioni contattare la dottoressa G. Abram al numero 040.3992259 oppure inviare mail a giulia.abram@asugi.sanita.fvg.it e/o L. Dudine al numero 040.3992561 o inviare una mail a luisa.dudine@asugi.sanita.fvg.it
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