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TRIESTE - II 24-25 maggio cittadini al voto per le elezioni comunali in undici comuni della Regione

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Rosaria Capozzi replica alle dichiarazioni del consigliere Diego Bernardis sul tema del terzo mandato, sostenendo che la mancata approvazione della norma sia dovuta a divisioni interne alla maggioranza di governo. “Prima di richiamare le Opposizioni al buon senso, il collega Bernardis dovrebbe esercitare una buona e più efficace persuasione nei confronti dei suoi stessi colleghi di Maggioranza”, afferma Capozzi, evidenziando come “il tentativo di introdurre il terzo mandato è stato bocciato proprio da quella Maggioranza di Centrodestra che oggi governa il nostro Paese”. Secondo l’esponente pentastellata, “il muro eretto da Forza Italia non ha palesato alcuno scricchiolio” e la posizione contraria di FI e Fratelli d’Italia avrebbe impedito l’approvazione dell’emendamento leghista. “È quindi evidente che su questo tema non è mancata una moral suasion da parte delle Opposizioni, ma non si è vista un’unità politica dentro la stessa coalizione di governo”, aggiunge, citando anche i casi dei governatori Massimiliano Fedriga e Luca Zaia come esempi di una questione “tutta interna al Centrodestra”. Nel merito tecnico, Capozzi richiama la pronuncia della Corte costituzionale, sostenendo che “le autonomie speciali non costituiscono spazi di eccezione, ma parti integranti della Repubblica”, e ribadisce che il mancato via libera al terzo mandato deriva da “una scelta politica chiara compiuta nell’ambito della loro stessa coalizione”. In conclusione, la consigliera sottolinea che “il tema delle regole democratiche non può essere piegato a interessi contingenti o personali: le istituzioni si rispettano e la Costituzione non si interpreta a convenienza”.
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