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GORIZIA - Bernardis interroga sulla carenza di personale Inps a Gorizia

Si è svolta ad Arsia la commemorazione dell’86° anniversario della tragedia mineraria del 28 febbraio 1940, che causò la morte di 185 minatori e il ferimento di altri 146. L’iniziativa, promossa dal Comune di Arsia e dalla Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi” di Albona con la collaborazione dell’Università Popolare di Trieste, ha rappresentato un momento di memoria condivisa e dialogo tra Italia e Croazia. Alla cerimonia hanno partecipato autorità civili e istituzionali, tra cui l’Ambasciatore d’Italia in Croazia Paolo Trichilo, il Ministro Plenipotenziario Daniele Rampazzo e il Presidente di Federesuli Renzo Codarin, oltre a rappresentanti delle comunità locali, delegazioni italiane e croate, studenti e cittadini. Il presidente dell’Università Popolare di Trieste, Edvino Jerian, presente insieme al segretario generale Fabrizio Somma, ha sottolineato che “nei discorsi è stato evidenziato il valore della memoria come fondamento per costruire un futuro basato sul rispetto, sulla cooperazione e sulla tutela dei diritti umani, in particolare quello del lavoro sicuro, tema quanto mai attuale”.
Particolarmente toccante il momento culturale con gli alunni della Scuola Elementare “Ivan Batelić” di Arsia e il Coro della Comunità Italiana “Giuseppina Martinuzzi” di Albona, diretto dalla maestra Denana Levak. I 185 rintocchi della campana Alma Mater Dolorosa hanno segnato uno dei momenti più intensi della mattinata. La giornata è proseguita con la messa di suffragio nella chiesa di Santa Barbara, patrona dei minatori, e con un momento conviviale di incontro tra i partecipanti.
Nel pomeriggio è andata in scena la rappresentazione teatrale “262 vestiti appesi”, di Alessandro Idonea e Maria Elise Corsaro, ispirata alla tragedia di Marcinelle del 1956. “Uno spettacolo intenso ed emozionante, che ha riportato al centro il tema della sicurezza sul lavoro come diritto umano fondamentale”, ha evidenziato Jerian, ricordando l’ampio sostegno istituzionale italiano e croato all’iniziativa. La commemorazione si è conclusa con una visita guidata alla miniera di Arsia, nei luoghi simbolo di una tragedia che continua a richiamare alla memoria e alla responsabilità collettiva.
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