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Dal 13 marzo al 3 maggio 2026 il Salone degli Incanti di Trieste ospiterà la mostra “SCART – Il lato bello e utile del rifiuto”, un’esposizione dedicata all’arte del riuso e alla valorizzazione dei materiali di scarto attraverso creatività e sostenibilità. L’iniziativa, promossa dal Comune di Trieste insieme alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e realizzata con il contributo di Gruppo Hera, AcegasApsAmga e Automobili Lamborghini, è stata presentata alla presenza dell’assessore comunale alla Pianificazione territoriale Michele Babuder, dell’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro, dell’amministratore delegato di AcegasApsAmga Carlo Andriolo e del curatore della mostra Maurizio Giani. Babuder ha sottolineato come l’esposizione dimostri concretamente che dal riuso e dal riciclo possano nascere non solo nuove utilità ma anche bellezza, contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza ambientale tra i cittadini e a promuovere comportamenti responsabili nella gestione dei rifiuti. Il progetto SCART nasce nell’ambito dell’iniziativa Waste Art del Gruppo Hera e rappresenta da quasi trent’anni uno dei percorsi più significativi per comunicare il valore dell’economia circolare attraverso l’arte, trasformando materiali di scarto industriale e quotidiano in opere capaci di stimolare una riflessione sul consumo e sulla gestione delle risorse. L’esposizione si sviluppa negli spazi del Salone degli Incanti, edificio storico affacciato sul mare nato nel 1913 come Pescheria Centrale e oggi punto di riferimento culturale della città, e si articola in due principali sezioni: la prima dedicata alla moda sostenibile con 28 abiti e costumi di scena realizzati interamente con materiali di recupero come guanti da lavoro difettosi, numeri di tombola in legno, nastri da cantiere, camere d’aria di pneumatici dismessi, scarti di produzione di materassi e bottiglie di plastica, accompagnati da 16 fotografie del fotografo Andrea Varani che ritraggono modelle con le creazioni SCART; la seconda dedicata ai Super Robot SCART e Lamborghini – Sei paladini dell’ambiente, sei sculture alte oltre quattro metri realizzate con materiali provenienti dagli scarti delle linee produttive di Automobili Lamborghini e affiancate da una supersportiva del marchio, con character design curato dal fumettista Giuseppe Camuncoli insieme a Giacomo Gheduzzi e realizzate grazie al contributo degli studenti delle Accademie di Belle Arti di Firenze e Ravenna e del POLI.design – Politecnico di Milano. L’inaugurazione della mostra sarà accompagnata da una sfilata degli abiti della linea fashion SCART con madrina d’eccezione la triestina Susanna Huckstep, offrendo al pubblico un evento che unisce arte, industria e sostenibilità e che racconta come il rifiuto possa trasformarsi in una nuova risorsa creativa e culturale.
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