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Trieste si conferma nodo strategico per l'innovazione nel settore marittimo grazie alle attività del consorzio INEST, finanziato dal PNRR, che ha promosso il workshop internazionale "Marine Digital Twins: coasts, ports and infrastructures for sustainable management, system integration and blue economy development", dedicato allo sviluppo di soluzioni digitali avanzate per la gestione sostenibile dei sistemi marini e costieri. L'evento, ospitato a Trieste, ha riunito rappresentanti del mondo accademico, enti di ricerca come l'OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, autorità pubbliche, portuali e stakeholder industriali, favorendo il dialogo sull'utilizzo dei Marine Digital Twins come strumenti chiave per la transizione verde e digitale del settore marittimo. Durante il workshop sono stati presentati i risultati delle attività sviluppate dalle università di Trieste, Padova, Venezia e Trento nell'ambito di INEST Spoke 8 per l'area dell'Alto Adriatico, insieme a progetti applicativi come DIGITPORTS, che coinvolge l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, e GEMINI, evidenziando il ruolo dei digital twins nel migliorare la resilienza delle infrastrutture, la gestione ambientale e l'efficienza delle operazioni portuali. Il confronto, coordinato da Pierluigi Barbieri dell'Università di Trieste, ha avuto anche una forte dimensione internazionale con la partecipazione di esperti della Middle East Technical University di Ankara e Mersin, impegnati nello sviluppo di digital twins nel Mar Nero, rafforzando la cooperazione tra diversi bacini marini in linea con le strategie dell'Unione Europea. Tra le prospettive emerse vi è la creazione di ecosistemi digitali integrati per il mare, capaci di supportare la pianificazione costiera, la gestione intelligente delle infrastrutture portuali, lo sviluppo della Blue Economy e la resilienza ai cambiamenti climatici, con la necessità di rafforzare l'interoperabilità dei dati e il coinvolgimento di attori pubblici e privati.
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