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Via libera della Regione Toscana alla modifica del disciplinare della Castagna del Monte Amiata IGP, con l'obiettivo di rilanciare la certificazione e rafforzare la competitività del settore dopo anni difficili segnati dall'infestazione da cinipide. La revisione, richiesta da produttori locali, introduce aggiornamenti che mantengono il legame con il territorio e la qualità tradizionale, adeguando al contempo le regole alle esigenze del mercato. Tra le principali novità, l'estensione dell'area di produzione ai Comuni di Castell'Azzara e Semproniano in provincia di Grosseto e a Sorano, oltre alla possibilità di vendita frazionata del prodotto certificato, particolarmente richiesta durante le sagre autunnali. Viene inoltre introdotta la classificazione per calibro ("frutto grande" e "frutto medio"), mentre i frutti non idonei alla vendita fresca potranno essere destinati alla trasformazione, mantenendo il riferimento alla IGP. Il nuovo disciplinare amplia anche il numero di piante per ettaro, la resa produttiva e il periodo di raccolta, contribuendo a migliorare la redditività dei castanicoltori. Come sottolineato dall'assessore Leonardo Marras, l'intervento punta a far ripartire una certificazione negli ultimi anni quasi scomparsa. L'iter proseguirà con il passaggio al Ministero dell'Agricoltura, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e successivamente la valutazione della Commissione europea.
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