BOLOGNA - Via libera a misure contro la povertą mestruale


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I gruppi di minoranza del Consiglio regionale del Veneto hanno presentato una proposta emendativa al Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2026-2028, chiedendo un cambio di rotta nelle politiche economiche con maggiore attenzione a giovani, ambiente e welfare. In conferenza stampa a Palazzo Ferro Fini, il capogruppo del Partito Democratico Giovanni Manildo ha sottolineato l'urgenza di contrastare la fuga di giovani dal territorio, evidenziando come oltre 56mila abbiano lasciato il Veneto dal 2011 al 2024. Tra le proposte principali, una redistribuzione più equa della fiscalità con un'aliquota IRPEF aggiuntiva per redditi superiori ai 50mila euro, misura che potrebbe generare circa 210 milioni di euro da reinvestire in politiche per la casa, mobilità e lavoro. Sul fronte ambientale, la proposta include investimenti per energie rinnovabili, qualità dell'aria e sicurezza idrica. La vicepresidente dell'intergruppo Elena Ostanel ha evidenziato la necessità di superare il mito del "Veneto Tax Free" e rafforzare le politiche sociali, con 25 milioni per l'abitare e fondi per asili nido e sostegno alla genitorialità. Il consigliere Nicolò Maria Rocco ha proposto interventi per trattenere i giovani, tra cui incentivi all'occupazione e trasporto pubblico gratuito per studenti, oltre a risorse per la salute mentale. Spazio anche al sociale con le proposte di Rossella Cendron su assistenza agli anziani e disabilità, mentre il rappresentante del M5S Flavio Baldan ha illustrato misure per lo sviluppo economico, il sostegno alle imprese e il contrasto allo spopolamento delle aree montane. L'obiettivo condiviso dalle opposizioni è costruire una manovra orientata al futuro, puntando su equità, sostenibilità e nuove opportunità per il territorio.
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