FIRENZE - Legge regionale sulle Pro Loco: sostegni e registro regionale


MONFALCONE - Utili record per Fincantieri

Una riflessione critica sul festival Monfalcone Geografie arriva dal Circolo Libertario Caffè Esperanto, che mette in discussione il modello culturale della rassegna definendola uno spazio solo apparentemente aperto alla complessità del presente. Secondo il collettivo, dietro il racconto delle "mappe del nostro tempo" si nasconderebbe una selezione dei contenuti che privilegia figure e narrazioni già integrate nei circuiti culturali dominanti, lasciando ai margini temi più concreti come lavoro, migrazione e sfruttamento. Emblematica, viene sottolineato, l'assenza di riferimenti al Bangladesh, realtà profondamente radicata nel tessuto sociale di Monfalcone ma esclusa dal discorso del festival. Una rimozione interpretata come coerente con le dinamiche descritte dal teorico Mark Fisher, secondo cui il sistema culturale tende ad assorbire e neutralizzare il conflitto trasformandolo in contenuto consumabile. Nel mirino anche il modello organizzativo legato a Fondazione Pordenonelegge, accusato di contribuire a una trasformazione della cultura in prodotto turistico e format replicabile. II risultato, secondo il Circolo, è un paradosso: un festival che parla di mondo ma evita le tensioni del proprio territorio, costruendo una narrazione ampia ma depoliticizzata della realtà.
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