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ISRAELE - Grave violazione della libertà religiosa a Gerusalemme.

Solidarietà al Cardinale Pizzaballa e a Padre lelpo. Quadrini (Provincia FR - ANCI Lazio): "Intervenga il Governo italiano."
Date Added: 30/03/2026
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Il Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente di ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, esprime profonda indignazione e ferma solidarietà al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca dei Latini, e a Padre Francesco Ielpo, della Custodia di Terra Santa, ai quali è stato ingiustamente impedito l’accesso alla Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme per la celebrazione della Santa Messa.

Una ferita alla libertà di culto.

"Quanto accaduto nelle ultime ore rappresenta una ferita profonda non solo per la comunità cattolica, ma per i principi universali di libertà e rispetto," dichiara Gianluca Quadrini. "Impedire ai massimi rappresentanti della Chiesa l'accesso al luogo più sacro della cristianità è una violazione ineludibile della libertà religiosa. La convivenza tra le fedi è l’unico vero veicolo per costruire la pace, un principio che vale ancora di più per i ministri di culto cristiano che, con dedizione, predicano il mutuo riconoscimento e il ripudio di ogni forma di violenza."

Appello alla responsabilità internazionale:

Per il dirigente di ANCI Lazio, l'episodio richiede una risposta ferma: "È doveroso che il governo di Tel Aviv renda conto di questa iniziativa delle sue autorità. Non si può ignorare un atto che calpesta lo 'Status Quo' e i diritti storici della Chiesa in Terra Santa. Gerusalemme deve restare una città aperta al culto e al dialogo, non un luogo di preclusione e tensioni ingiustificate."

Richiesta d'intervento al Governo Italiano Quadrini lancia un appello diretto alle istituzioni nazionali:

"Chiedo ufficialmente che il Governo Italiano intervenga con determinazione per far rispettare i diritti sacrosanti della Chiesa Cattolica in Israele e nel mondo. L'Italia ha il dovere morale e politico di tutelare chi, come il Cardinale Pizzaballa e Padre Ielpo, opera quotidianamente come ponte di pace in territori martoriati dal conflitto. La nostra diplomazia faccia sentire la propria voce a difesa della libertà di preghiera e della dignità dei nostri religiosi."

Conclusioni:

"Difendere il diritto del Cardinale e di Padre Ielpo di celebrare l'Eucaristia al Santo Sepolcro significa difendere i valori di civiltà su cui si fonda la nostra società," conclude Quadrini. "Restiamo in attesa di un chiarimento immediato da parte delle autorità competenti, ribadendo che la pace si costruisce solo attraverso il rispetto reciproco e mai attraverso l'esclusione."

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