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Sono quasi 70mila i lavoratori e le lavoratrici domestiche regolarmente assunti in Emilia-Romagna nel 2024, in larga maggioranza donne, straniere e impiegate soprattutto come badanti, ma con un trend in calo negli ultimi anni. È quanto emerge dal 7° Rapporto annuale Domina, presentato in Regione a Bologna, che evidenzia anche una diminuzione dei datori di lavoro e una forte contrazione del numero delle colf. Un settore che coinvolge complessivamente oltre 140mila persone e genera un valore economico significativo, ma che resta segnato da criticità come il lavoro irregolare e il calo degli addetti. "Il lavoro domestico è una componente strutturale del sistema economico e della vita di tante famiglie", sottolinea Isabella Conti, evidenziando l'importanza di investire sul lavoro di cura e sulla domiciliarità, soprattutto in un contesto di crescente invecchiamento della popolazione. La Regione ha annunciato il rafforzamento delle risorse per la non autosufficienza e il sostegno ai caregiver, mentre dal rapporto emerge anche la necessità di politiche per incentivare la regolarizzazione del lavoro domestico e garantire maggiori tutele.
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