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A Muggia il sindaco Paolo Polidori interviene per chiarire la posizione dell'amministrazione dopo le critiche del Partito Democratico sul nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, respingendo le accuse e definendo la nota dell'opposizione "imprecisa e raffazzonata", sostenendo che le scelte adottate derivano da una valutazione concreta delle criticità emerse negli anni, in particolare nel centro storico, dove il porta a porta avrebbe causato disservizi e disagi.
Polidori rivendica la decisione di introdurre un sistema con cassonetti dotati di badge, spiegando che questo permetterà un controllo più efficace sulla raccolta differenziata rispetto al modello precedente, contestando l'idea che la differenziata possa funzionare esclusivamente con il porta a porta e sottolineando come la standardizzazione del servizio su tutto il territorio non sia legata a un fallimento nelle aree periferiche, ma alla volontà di ottenere economie di scala con effetti positivi sul piano economico e, di conseguenza, sulla Tari per i cittadini. Il sindaco risponde anche alle critiche sull'impatto estetico dei cassonetti, osservando come la situazione precedente, con bidoni e sacchetti spesso dispersi, fosse ben più problematica, e chiarisce infine la questione della durata del contratto di gestione fissata in 25 anni, precisando che non si tratta di una scelta autonoma del Comune ma di un vincolo legato all'ambito territoriale condiviso con Trieste, ricordando come in passato fosse stato sottoscritto un accordo ancora più lungo, arrivando così a respingere le accuse di aver accettato un "contratto capestro".
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