UDINE - Cordoglio per la scomparsa dello storico Furio Bianco


TRIESTE - Paciucci (Rifondazione Comunista): "25 aprile partecipato fra memoria e aggregazione"

“Folta la partecipazione dei cittadini ai funerali di Renzo Travanut, ex presidente della Regione e personalità di primo piano della sinistra del Friuli Venezia Giulia, oggi a Udine. Dopo che nel corso della giornata si sono susseguiti i segni di omaggio alla salma, nel tardo pomeriggio si è tenuta alla Casa Mansutti la commemorazione funebre dell’eminente politico, deceduto a 80 anni, durante la quale sono intervenuti amici, compagni di partito e rappresentanti istituzionali, tra cui il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni e l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi. Guidata dalla segretaria regionale del Pd Fvg Caterina Conti la nutritissima rappresentanza del partito. Primo a prendere la parola il segretario del Pd provinciale di Udine Luca Braidotti, che ha offerto la sintesi: “per Renzo Travanut la politica è stata la missione di una vita” precisando che era al contempo “un’espressione della voglia di vivere che lo ha sempre contraddistinto e che ne alimentava il pensiero e la visione” nutrita da una “insaziabile curiosità”. Ripercorrendo le tappe di una vita che univa “fermezza nei principi e nei valori con radicamento nella realtà”, Bradotti ha ricordato che Travanut, “uomo delle istituzioni” si era dato una “missione regionale ed europea” che è stato “il faro che ha illuminato il suo percorso, e così vale ancora per tanti di noi”. E così il potere era “lo strumento che viene assegnato alla politica per servire la comunità, non, viceversa, un bene da preservare per tutelare il destino personale di pochi”.
Molto sentito il ricordo di Debora Serracchiani nel suo saluto: “So che mi hai voluto bene – ha detto commossa - So che insieme abbiamo costruito qualcosa di buono, una speranza nella politica di questa regione. So che io dovevo correre avanti, era il momento. Ma ho potuto farlo perché tu eri con me, a proteggermi le spalle, a creare connessioni a guidare e far crescere la squadra su cui ho contato e che ora si stringe nel ricordo e nell’abbraccio a Bertilla”. Durante la cerimonia, condotta dall'amico Maurizio Ionico che ha definito Travanut "una figura autorevole e popolare, responsabile e coraggiosa", hanno parlato le nipoti Giulia e Valentina, cui sono seguite le testimonianze di Michele Tibald, segretario Pd di Terzo d'Aquileia paese natale di Travanut, Flavio Pressacco, economista e già presidente di Friulia, Martina Andenna, giovane dirigente del Pd friulano.
Non era solo l'autorevole testimone di una chiara tradizione politica - ha detto Riccardi - ma esprimeva una garanzia, era rispettato ma soprattutto era riconosciuto". Sottolineando il "rispetto che aveva per le persone, qualsiasi esse fossero e da qualunque storia venissero" l'assessore ha rievocato il "saluto in piazza a Udine al funerale di Biasutti" da "avversari non da nemici" e ha ribadito il senso della "grande lezione di una classe dirigente" cui Travanut apparteneva. La sua storia di sinistra e di riformista, per Riccardi è "una grande lezione per un presente così tormentato".
Il sindaco De Toni ha portato "l'abbraccio della comunità di Udine" alla famiglia di una "figura che ha attraversato momenti decisivi" segnato da una "passione totalizzante di conoscenza",
De Toni che, come Riccardi, ha fatto riferimento alle scelte difficile che hanno condotto Travanut a votare, dall'opposizione, la riforma della sanità, ha sottolineato la sua "attenzione costante alle persone e ai territori" oltre alla "capacità di ascolto, al rispetto del confronto democratico, alla sobrietà". Non è mancato un accenno all'"affetto per i giovani" di Travanut, che poi è stato il filo conduttore dell'intervento di Martina Andenna, la quale ha ricordato "sguardo intenso e pungente, che parlava più di mille parole, uno sguardo forte e paterno, che non ha perso la sua profondità nemmeno negli ultimi tempi".
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