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Il ruggito del Dragone scuote il Mundialito. Al "Nazioni" di Gradisca cadono le teste coronate: nella seconda giornata della kermesse cadono non solo gli Azzurrini, sorpresi dagli asiatici (0-2), ma anche altre due big come Portogallo e Scozia. E con la "formula Champions" adottata quest'anno dagli organizzatori, diventa avvincente ed imprevedibile per tutti l'ultimo turno in programma mercoledì per decidere le finaliste. Per ora guida la sorprendente Slovenia, unica a punteggio pieno. Per l'ltalia ora è tutto o niente contro la Romania per riagguantare la finalissima, guardando pero' anche agli incroci con gli altri campi. Sotto gli occhi dei coordinatori delle nazionali giovanili Maurizio Viscidi e Daniele Zoratto, il ct Battisti ripropone contro la Cina il canovaccio tattico (4-2-3-1) dell'esordio ma ruota ampiamente i suoi effettivi. L'inizio è choc per gli azzurrini: Sha Ming fugge sul filo dell'offside, resiste al ritorno di Tato e fa secco Minicucci che, proteso, tocca ma non puo' evitare il gol. Ordinata e ben fisicata, la Cina sfonda ancora al 9', sempre con Sha Ming che dirompente va sul fondo e trova la zampata (con chiara deviazione azzurra) del clamoroso raddoppio. La reazione dell'Italia è nelle folate di Succi e Laruccia: su traversone di quest'ultimo Cordopatri al 18' sfiora il gol in spaccata. Nella ripresa Battisti inserisce i pesi massimi come Musah, Lima, Diofebo e Danza, ma nonostante il forcing l'U15 non riesce mai a dare l'impressione di poterla ribaltare. La Cina festeggia una storica vittoria.
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