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Il Comitato di gestione dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha approvato il rendiconto generale 2025, che evidenzia una situazione economico-finanziaria solida e coerente con il percorso di sviluppo infrastrutturale del sistema portuale di Trieste. Il bilancio si chiude con un avanzo di amministrazione superiore a 277 milioni di euro, di cui circa 266 milioni vincolati agli investimenti, a conferma della capacità dell'Ente di sostenere importanti opere mantenendo l'equilibrio della gestione corrente. Tra i principali indicatori si segnalano un saldo di cassa oltre i 345 milioni e un risultato di parte corrente di circa 24,5 milioni di euro, in crescita rispetto agli anni precedenti. Le entrate correnti superano i 76 milioni, trainate soprattutto da tassa portuale e diritti di ancoraggio. Nonostante un contesto internazionale complesso, segnato da tensioni geopolitiche, il sistema portuale ha movimentato oltre 64 milioni di tonnellate, con ottime performance nel traffico Ro-Ro che confermano Trieste come primo porto italiano nello short sea shipping, mentre resta centrale il ruolo della componente ferroviaria. Sul fronte degli investimenti prosegue il programma infrastrutturale sostenuto anche da fondi PNRR, con interventi su Molo VI, terminal container del Molo VII, aree di Noghere, elettrificazione delle banchine e sviluppo della logistica ferroviaria. "L'approvazione del rendiconto conferma la solidità della gestione e la capacità di coniugare equilibrio finanziario e sviluppo", ha dichiarato il presidente Marco Consalvo, sottolineando l'importanza strategica del porto per l'economia nazionale ed europea e la necessità di un forte coordinamento istituzionale per i futuri interventi, a partire dal progetto del Molo VII.
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