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Un'infrastruttura realizzata pochi mesi fa si è rivelata decisiva nelle operazioni di spegnimento dell'incendio sul Monte Faeta. A sottolinearlo è il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, evidenziando il ruolo del laghetto artificiale costruito a San Giuliano Terme, che ha consentito agli elicotteri di ridurre drasticamente i tempi di rifornimento d'acqua. Il rogo, che ha interessato circa 800 ettari tra i territori di Lucca, Capannori e la provincia di Pisa, è stato affrontato grazie al lavoro congiunto di Protezione civile, volontari e Vigili del Fuoco. Le condizioni meteo difficili, con forte vento, hanno reso complicato anche l'intervento dei Canadair, rendendo ancora più strategica la presenza dell'invaso a breve distanza dalle fiamme. "Disporre di un punto di approvvigionamento a un chilometro dall'incendio, invece che a quindici, ha fatto la differenza", ha spiegato Giani, sottolineando come questa infrastruttura abbia permesso interventi più rapidi ed efficaci, contribuendo a evitare danni ancora più gravi, soprattutto a centri abitati e vite umane.
Un risultato che, secondo il presidente, conferma la validità degli investimenti nella prevenzione e nelle infrastrutture antincendio, una strada che la Regione intende continuare a percorrere.
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