FROSINONE - La lunga serata dei tifosi per festeggiare il ritorno in serie A del Frosinone Calcio.


OLEIS - Torna "Vuelis e Badie - Cjampanis e Ligrie"a Poggiobello

Il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna ha partecipato alla preview della Biennale Arte di Venezia 2026 su invito del presidente Pietrangelo Buttafuoco, spiegando di aver voluto testimoniare personalmente il principio secondo cui politica e arte devono restare separate. Ziberna ha visitato in particolare gli spazi espositivi di Russia e Israele, sostenendo la necessità di garantire la presenza artistica dei due Paesi nonostante i conflitti internazionali in corso. Il primo cittadino ha ribadito come arte, musica e sport debbano rimanere luoghi di dialogo universale, indipendenti dalle responsabilità dei governi e dalle tensioni geopolitiche. Nel suo intervento ha ricordato anche la posizione assunta in passato durante il concorso violinistico "R. Lipizer", quando contestò l'esclusione di due giovani violiniste russe arrivando a ritirare il patrocinio del Comune, ritenendo inaccettabile attribuire a singoli artisti responsabilità legate alle decisioni di uno Stato. Secondo Ziberna, escludere artisti per ragioni politiche significherebbe impoverire il confronto culturale e aprire la strada a discriminazioni sempre più ampie. "Se la cultura smette di essere un ponte, rimangono solo i muri", ha sottolineato il sindaco, richiamando il valore universale dell'arte e della libertà espressiva. Ziberna ha inoltre evidenziato il significato della sua presenza come sindaco di Gorizia, Capitale europea della cultura 2025 insieme a Nova Gorica, realtà simbolo di dialogo e cooperazione tra popoli e culture. Solidarietà infine al presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco e sostegno al principio di libertà artistica "come luogo dove, nonostante il conflitto, ci si continua a riconoscere come esseri umani".
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