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PneumoTrieste 2026: aperto il congresso che affronta temi di forte impatto anche per i cittadini, con relatori nazionali e internazionali

Aggiunto il: 11/05/2026
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PneumoTrieste 2026: Trieste capitale italiana del respiro
Il congresso affronta temi di forte impatto anche per i cittadini, con relatori nazionali e internazionali

PneumoTrieste 2026, congresso nazionale dedicato alle malattie respiratorie, si è aperto oggi lunedì 11 maggioalle ore 14.00al Savoia Excelsior Palace di Trieste, con gli interventi istituzionali del Direttore Generale di ASUGI Antonio Poggiana e del Presidente della Regione Autonoma Massimiliano Fedriga, introdotti dal Coordinatore scientifico Marco Confalonieri, Direttore della Struttura Complessa di Pneumologia-Ospedale Universitario di Cattinara.
L’evento – organizzato dalla Pneumologia dell’Ospedale di Cattinara-ASUGI e dall’Università degli Studi di Trieste con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste e dell’Associazione AMAR-FVG– vede la presenza a Trieste di oltre seicento professionisti da tutta Italia, con la partecipazione di relatori nazionali e internazionali, che tra i tanti temi affronteranno anche quelli di forte impatto per i cittadini, quali asma, BPCO, apnee del sonno, inquinamento domestico, malattie rare del polmone, tumori, infezioni respiratorie, pleuriti e insufficienza respiratoria.

 “Il congresso affronta temi di forte impatto anche per i cittadini” – sottolinea il prof. Marco Confalonieri, indicando asma, BPCO, apnee del sonno, inquinamento domestico, malattie rare del polmone, tumori, infezioni respiratorie, pleuriti e insufficienza respiratoria. “Uno spazio specifico è dedicato anche ai disturbi respiratori del sonno, oggi sempre più rilevanti per salute cardiovascolare, qualità della vita, sicurezza alla guida e aspetti medico-legali. Una parte centrale del programma è focalizzata sulla ricerca traslazionale, cioè sul passaggio dalle scoperte di laboratorio alle possibili applicazioni cliniche.
In questo ambito, viene presentato anche il lavoro sviluppato in collaborazione con ICGEB-Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia, Elettra-Sincrotrone e Università di Trieste su nuove strategie sperimentali per la fibrosi polmonare, basate sulla modulazione di microRNA coinvolti nei processi di riparazione e invecchiamento del tessuto polmonare”.
Il Dr. Luca Braga, group leader di Biologia funzionale ad ICGEB, illustrerà per la prima volta a PneumoTrieste il lavoro scientifico di collaborazione tra ricercatori e clinici che sta alla base della scoperta di un nuovo farmaco brevettato da ICGEB che agisce favorendo il ringiovanimento polmonare dall’interno dei nostri polmoni favorendo l’azione di piccoli microRNA modulatori della differenziazione cellulare. 

Il congresso prevede inoltre corsi pratici su ventilazione non invasiva e terapia intensiva respiratoria, fisiopatologia respiratoria, allergologia, malattie interstiziali, pleura e formazione dedicata a infermieri, fisioterapisti e tecnici di area respiratoria. L’obiettivo è duplice: aggiornare gli specialisti sulle innovazioni più rilevanti e rafforzare il legame tra ricerca, ospedale e territorio, mettendo al centro le malattie respiratorie, oggi tra le principali cause di disabilità, accesso ospedaliero e riduzione della qualità di vita.

ALCUNI DATI SULLA PNEUMOLOGIA TRIESTINA

PneumoTrieste 2026 conferma anche il ruolo della Pneumologia triestina come centro di riferimento clinico e scientifico.
Nell’ultimo anno sono state più di cinquantamila le prestazioni ambulatoriali per esterni effettuate (esattamente 50.068), di cui 2451 per pazienti provenienti da pazienti fuori regione e 3105 per pazienti delle province di Pordenone e Udine.
“In termini economici l’importo, basato sulla remunerazione DRG riconosciuta in ambito sanitario” – spiega il prof. Marco Confalonieri – “è stato di più di sette milioni e mezzo di Euro. L’Agenzia ministeriale AGENAS nel 2025 ha indicato la specialità Pneumologia all’ultimo posto della classifica (negativa per SSR) per “fuga di pazienti” dalla Regione Friuli Venezia Giulia; al contrario il Day-hospital pneumologico ha un indice di attrazione da fuori SSR-FVG del 35%, e il 5% delle prestazioni ambulatoriali sono per cittadini da extra-Regione FVG. Anche l’attrazione intra-regionale è significativa con 16% di pazienti da Udine-Pordenone per Day-hospital, 3% per ricoveri ordinari e più del 6% per le prestazioni ambulatoriali”.

ATTIVITÀ DI RICERCA

Uno degli aspetti caratterizzanti l’attività della Pneumologia triestina e della Scuola di specializzazione in Malattie dell’Apparato respiratorio dell’Università di Trieste è l’attività di ricerca che si avvale delle convenzioni con Elettra-Sincrotrone e con ICGEB in Area Science Park. Tale attività di ricerca ha portato alla brevettazione di un farmaco innovativo a base di oligonucleotidi antisenso per la fibrosi polmonare che è in attesa di autorizzazione da parte dell’Agenzia Italiana per il Farmaco (AIFA) per poter essere sperimentato nell’uomo.

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