In occasione della Giornata internazionale dell’Infermiere, le consigliere regionali del Partito Democratico Chiara Luisetto, Anna Maria Bigon e Monica Sambo hanno richiamato con forza le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla carenza di personale infermieristico, definita dal Capo dello Stato “un tema che non appare eludibile”. Le esponenti dem chiedono che il richiamo del Presidente venga tradotto in azioni concrete, soprattutto per evitare che “i nostri giovani professionalizzati vadano all’estero per trovare riconoscimenti e retribuzioni migliori”. Secondo i dati riportati dalle consigliere, in Italia mancherebbero circa 70 mila infermieri, mentre in Veneto la situazione rischia di aggravarsi ulteriormente entro il 2030 a causa di pensionamenti e abbandoni professionali, con una possibile perdita di oltre un terzo degli attuali 25 mila operatori. Luisetto, Bigon e Sambo ricordano inoltre che il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità, lo scorso 28 aprile, una mozione del Partito Democratico che impegna la Giunta regionale a intervenire con misure urgenti per rafforzare il sistema sanitario. “Le emergenze incalzano – sottolineano le consigliere – dalle necessità epidemiologiche fino al fabbisogno di personale per le nuove Case e Ospedali di Comunità previsti dal PNRR”. A preoccupare sono anche le condizioni di lavoro denunciate dal sindacato Nursind attraverso l’indagine “Vita da infermiere”: il 76,8% degli operatori dichiara di lavorare oltre l’orario previsto per incombenze burocratiche e attività cliniche, il 70,2% si sente emotivamente esausto e oltre l’80% afferma di non sentirsi valorizzato dalla propria azienda sanitaria. Le rappresentanti del Pd chiedono quindi un piano straordinario di assunzioni, misure regionali per valorizzare la professione, strumenti per favorire il rientro dei professionisti qualificati e maggior sostegno ai corsi di laurea in infermieristica attraverso incentivi dedicati. “Nel momento in cui si discute del rinnovo del contratto – concludono Luisetto, Bigon e Sambo – il Veneto deve fare pressing sul Governo per garantire una seria valorizzazione economica e professionale di queste figure che Mattarella ha definito un vero ‘esercito del bene’, essenziale e irrinunciabile per il sistema sanitario”.
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