Il sollievo passa anche da un tamburo. Anzi, da tanti tamburi che suonano insieme. È questo il messaggio che le Cure Palliative Area Isontina, Solidarietà è Vita e AIL Udine e Gorizia vogliono lanciare domenica 31 maggio, in occasione della Giornata Internazionale del Sollievo.
Domenica 31 maggio, dalle 14:30 alle 16:30, l’Area Verde di via Boito 70 a Monfalcone si trasformerà in un grande cerchio aperto a tutta la cittadinanza: un “Drum Circle” gratuito per ricordare che il sollievo è un diritto e che nessuno dovrebbe affrontare il dolore da solo.
“Abbiamo scelto il tamburo perché è lo strumento più democratico che esista,” spiegano gli organizzatori. “Non serve saper suonare, non serve essere intonati. Basta sedersi nel cerchio e lasciarsi guidare dal ritmo. È una metafora perfetta delle cure palliative: ognuno porta il suo battito, la sua fatica, la sua voce, e insieme si crea qualcosa che sostiene e accompagna.”
L’iniziativa nasce dalla collaborazione di tre realtà che da anni lavorano fianco a fianco sul territorio isontino per garantire assistenza, vicinanza e dignità alle persone malate e alle loro famiglie. La Giornata Internazionale del Sollievo, istituita nel 2001, serve proprio a promuovere la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale come diritto umano fondamentale.
Come funziona un Drum Circle? I partecipanti si dispongono in cerchio. Un facilitatore guida il gruppo con ritmi semplici, che chiunque può replicare. Le percussioni sono messe a disposizione dagli organizzatori. L’obiettivo non è l’esibizione, ma la condivisione: il ritmo nasce dall’ascolto reciproco e diventa linguaggio comune.
“Il dolore isola, il ritmo unisce”. Invitiamo cittadini, familiari, operatori sanitari, volontari e chiunque voglia dedicare un’ora a questo messaggio. Si può stare nel cerchio cinque minuti o due ore, si può solo ascoltare. L’importante è esserci.”
La partecipazione è libera e gratuita. Non è richiesta alcuna competenza musicale. In caso di maltempo l’evento sarà rimandato: gli aggiornamenti verranno pubblicati sulle pagine social degli enti promotori.
SSD Comunicazione, URP, Relazioni Esterne e Ufficio Stampa/ss
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