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La Regione Toscana stanzia quasi 8 milioni di euro per sostenere i progetti dedicati alle persone con disabilità e l’assistenza domiciliare ai malati di Sla. Le risorse finanzieranno il programma “Dopo di noi”, destinato alle persone con gravi disabilità prive del sostegno familiare, e garantiranno il mantenimento del contributo economico per l’assistenza personale a domicilio dei pazienti affetti da Sla. Ad annunciare il provvedimento sono stati il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e l’assessora regionale alla sanità e alle politiche sociali, Monia Monni, sottolineando come parte delle risorse provenga direttamente dal bilancio regionale per compensare la riduzione dei fondi nazionali. Il progetto “Dopo di noi”, che coinvolge oltre novecento persone in Toscana, aveva subito le conseguenze di nuovi criteri di riparto e di un taglio del 12% del fondo nazionale. Per evitare l’interruzione dei servizi e dei percorsi di autonomia già avviati, la Regione ha deciso di integrare con oltre 1,1 milioni di euro le risorse statali pari a circa 4 milioni e 147 mila euro. “Abbiamo garantito la continuità abitativa, affettiva e relazionale delle persone con disabilità coinvolte nei percorsi di autonomia e nelle esperienze di vita comunitaria”, ha spiegato Monni, evidenziando come gli interventi riguardino anche ulteriori esigenze straordinarie legate ai progetti attivi nei numerosi appartamenti dedicati al “Dopo di noi”. La giunta regionale ha inoltre stanziato oltre 2 milioni e 600 mila euro per sostenere l’assistenza domiciliare dei malati di Sla, confermando il contributo mensile di 1.650 euro destinato all’assunzione di un assistente personale. Il sostegno, attivo dal 2009, nel 2025 ha interessato 157 persone e consente ai pazienti di ricevere cure restando nel proprio contesto familiare e abitativo. Secondo Giani e Monni, la scelta della Regione punta a garantire continuità ai servizi e tutela concreta alle persone fragili, in un contesto in cui le risorse statali vengono giudicate insufficienti rispetto ai bisogni. La Regione Toscana chiede infatti al Governo un maggiore sostegno economico per i percorsi di presa in carico delle persone con disabilità e per l’attuazione della riforma nazionale del settore.
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