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TRIESTE - Smantellati due gruppi criminali coinvolti nelle "patenti facili": 106 indagati

Aggiunto il: 26/05/2026
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La Polizia di Stato di Trieste ha concluso una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica locale relativa a un presunto sistema illecito finalizzato al superamento fraudolento degli esami teorici per il conseguimento della patente di guida. L’indagine, denominata “Operazione 30 e Lode – Patenti Facili”, è nata da controlli effettuati dalla Polizia Stradale presso la Motorizzazione Civile del capoluogo giuliano durante alcune sessioni d’esame teorico. In quelle occasioni gli agenti hanno rinvenuto sofisticate apparecchiature elettroniche occultate sugli indagati, tra cui microauricolari e microtelecamere. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di individuare due distinti gruppi criminali che, secondo quanto emerso, avrebbero organizzato un sistema illecito di supporto ai candidati durante le prove teoriche in cambio di denaro. Attraverso l’analisi dei telefoni cellulari sequestrati e dei tabulati telefonici, gli investigatori hanno ricostruito numerosi episodi fraudolenti a partire dall’ottobre 2023, individuando i candidati che avrebbero beneficiato del supporto illecito durante gli esami.

L’indagine si è conclusa nell’aprile 2026 con la notifica degli avvisi di conclusione delle indagini preliminari e delle relative informazioni di garanzia. Complessivamente risultano indagate 106 persone. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati previsti dagli articoli 1 e 2 della Legge 475/1925, relativi alla repressione della falsa attribuzione del lavoro altrui per il conseguimento di titoli pubblici, oltre al reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Per undici persone è stata inoltre contestata l’ipotesi di associazione per delinquere.

Nel corso delle indagini sono state eseguite perquisizioni delegate dall’Autorità giudiziaria nelle province di Trieste, Bologna e Rovigo nei confronti dei principali indagati. Le operazioni hanno permesso di sequestrare dispositivi elettronici, microauricolari, telefoni cellulari e capi d’abbigliamento modificati, in particolare camicie con fantasie floreali utilizzate per occultare microtelecamere. L’attività investigativa conferma l’impegno della Polizia Stradale nel contrasto ai fenomeni di illegalità connessi al conseguimento fraudolento delle abilitazioni alla guida, a tutela della sicurezza stradale e della regolarità delle procedure pubbliche. La Polizia di Stato precisa che il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà accertata nel corso del successivo iter processuale, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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