MONFALCONE - Terme Romane: Salvatore Guarneri rinviato a giudizio per omicidio colposo aggravato e violazioni sulla sicurezza.


MONFALCONE - Decoro urbano a 2 velocitą? Raffica di multe negli ultimi mesi alle attivitą gestite da stranieri,

Prosegue l’attività di controllo dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Gorizia e del Nucleo Operativo del Gruppo Carabinieri Tutela del Lavoro di Venezia, con il supporto dei militari delle Compagnie Carabinieri di Gorizia e Monfalcone, finalizzata al contrasto del lavoro sommerso e delle violazioni in materia di sicurezza nei cantieri edili della provincia isontina. L’attività ispettiva, condotta su tutto il territorio provinciale, ha consentito di accertare numerose irregolarità relative sia alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sia alla regolare occupazione del personale impiegato nei cantieri. Nel corso dei controlli sono state verificate 10 ditte operanti nel settore dell’edilizia, tutte risultate non conformi alle normative vigenti. Gli ispettori hanno individuato quattro lavoratori impiegati “in nero” e disposto la sospensione di sei attività imprenditoriali. Complessivamente sono state irrogate sanzioni e ammende per circa 250mila euro. Tra le principali violazioni contestate figurano l’omessa formazione e informazione dei lavoratori sulla sicurezza, la mancata redazione del Piano Operativo di Sicurezza, l’assenza di valutazione dei rischi aziendali, quadri elettrici non conformi, aperture nel vuoto prive di protezione, ponteggi non a norma e irregolarità in materia di igiene e salute nei luoghi di lavoro. A Monfalcone, durante i controlli effettuati in tre cantieri edili — due destinati alla ristrutturazione di edifici privati e uno alla realizzazione di una struttura residenziale — i Carabinieri del NIL hanno riscontrato aperture nel vuoto non protette, impalcature non idonee, mancata redazione del Piano Operativo di Sicurezza, omesso aggiornamento del Piano di Sicurezza e Coordinamento, assenza di certificazioni degli impianti elettrici e di messa a terra e mancata denuncia degli impianti elettrici per le verifiche biennali obbligatorie. Per queste violazioni, nei confronti di cinque aziende è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con sanzioni amministrative per complessivi 150mila euro. Nel medesimo contesto ispettivo è stata inoltre accertata la presenza di quattro lavoratori irregolari occupati “in nero”. Per due imprese edili è quindi scattata un’ulteriore sospensione dell’attività imprenditoriale anche per l’impiego di manodopera non regolarmente assunta, con ulteriori sanzioni pari a 65mila euro. Nel Comune di Gorizia, invece, le verifiche hanno riguardato due cantieri edili relativi alla ristrutturazione di uno stabile privato e di un immobile destinato a struttura ricettiva. In questo caso gli ispettori hanno rilevato aperture nel vuoto prive di protezioni contro le cadute dall’alto, deposito di materiali sulle impalcature, ponteggi non conformi e la mancata verifica dei requisiti tecnico-professionali delle imprese affidatarie dei lavori. Anche in questo caso è stato disposto il provvedimento di sospensione delle attività con contestazione di sanzioni amministrative per ulteriori 30mila euro.
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