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MONFALCONE - Terme Romane: Salvatore Guarneri rinviato a giudizio per omicidio colposo aggravato e violazioni sulla sicurezza.

La Polizia di Stato di Trieste ha indagato un cittadino triestino di 62 anni per il reato di agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope. Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, la Questura ha comunicato che l’uomo, in qualità di titolare di un immobile situato nel capoluogo giuliano, avrebbe adibito l’abitazione a luogo di ritrovo abituale di persone minori che facevano uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, tra cui hashish, marijuana, cocaina, eroina e ketamina. Secondo quanto emerso dalle indagini, i giovani frequentavano quotidianamente l’immobile, permanendovi anche durante la notte. L’attività investigativa, svolta dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza Polo-San Sabba sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste, ha preso avvio dalla denuncia di scomparsa presentata dalla madre di una ragazza di 14 anni. Dopo un’intensa attività di ricerca, la minorenne è stata rintracciata insieme a un’altra coetanea. Le due giovani avrebbero riferito agli investigatori di essere state avvicinate nella zona di Valmaura da tre soggetti maggiorenni extracomunitari sconosciuti e di essersi successivamente ritrovate all’interno dell’abitazione dell’indagato senza ricordare con precisione quanto accaduto. Gli accertamenti immediatamente avviati dagli agenti hanno consentito di identificare il proprietario dell’immobile, successivamente formalmente indagato.
Le indagini sono poi proseguite attraverso intercettazioni ambientali, analisi di videoregistrazioni e ulteriori approfondimenti investigativi, facendo emergere collegamenti tra alcuni dei minori che frequentavano abitualmente l’abitazione e gli autori di due rapine commesse a Trieste nella serata del 13 dicembre 2024. In particolare, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i giovani sarebbero coinvolti in una rapina avvenuta tra via Coroneo e via Carducci ai danni di una giovane donna e di altri tre uomini, episodio nel quale sarebbero state provocate anche lesioni personali, oltre a una seconda rapina compiuta nella stessa serata presso il supermercato “Stazione Market”. Le persone offese, convocate negli uffici di polizia per le individuazioni fotografiche, avrebbero riconosciuto la maggior parte dei cinque soggetti minori indicandoli quali presunti autori dei reati contestati.
Secondo quanto emerso dagli approfondimenti investigativi, subito dopo le rapine i giovani si sarebbero recati proprio nell’abitazione nella disponibilità dell’indagato, dove sarebbero stati abitualmente ospitati. La successiva attività di polizia giudiziaria, sviluppata attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, sequestri di sostanze stupefacenti e ulteriori attività tecniche protrattesi per oltre tre mesi, avrebbe ulteriormente rafforzato il quadro indiziario. Gli investigatori ritengono infatti che l’immobile rappresentasse un punto di riferimento stabile per soggetti dediti non solo all’uso di sostanze stupefacenti, ma anche alla commissione di reati contro la persona e il patrimonio. La Polizia di Stato precisa che il procedimento penale nei confronti degli indagati si trova ancora nella fase preliminare e che l’effettiva responsabilità sarà accertata nel corso del successivo processo. Non vengono inoltre fornite le generalità degli indagati né elementi utili alla loro identificazione.
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