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MONFALCONE - Spesa per energia elettrica fuori controllo in Comune

Nel 2025 consumati oltre 250 mila kWh in più per una spesa complessiva di quasi 770 mila euro
Aggiunto il: 02/06/2026
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I parcheggi a pagamento a Marina Julia servono a pagare gli sprechi del Municipio?

Vi presentiamo i risultati dell'indagine della consigliera Michela Percuzzi.

Nonostante la strategia della giunta Cisint prevedesse il contenimento dei consumi energetici ed attenzione alla transizione energetica tramite la creazione di uno storico di 4 anni per mappare ogni singola lampadina, l'introduzione di linee guida per il personale ed interventi strutturali di efficientamento energetico, la macchina comunale attuale non è stata in grado di rilevare e correggere eventuali anomalie in tempo reale nel corso del 2025. I dati emersi dall’ultimo mio accesso agli atti mettono in luce una situazione che va nelladirezione opposta. I report relativi ai consumi energetici degli edifici comunali per il 2025 svelano infatti un’impennata vertiginosa della spesa e dei consumi elettrici, con anomalie macroscopiche che impongono un' operazione di chiarezza. Il gruppo consiliare "Insieme con Moretti" chiede che l'Amministrazione spieghi ai cittadini come sia stato possibile perdere il controllo della gestione energetica del patrimonio municipale. Nel corso del 2025, la macchina comunale ha letteralmente bruciato 2.389.581 kWh di energia, segnando un balzo in avanti rispetto ai 2.130.304 kWh dell’anno precedente. Questa vera e propria esplosione dei consumi – quasi 260 mila kWh in più in soli dodici mesi – si è tradotta in una spesa complessiva che ha raggiunto la cifra record di 769.559,89 euro.  

A destare forte preoccupazione sono i picchi ingiustificati registrati in alcune delle strutture pubbliche più importanti della città. Nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2025, l’Ex Pretura ha toccato i 103.186 kWh e la Biblioteca di Via Ceriani ha raggiunto quota 91.237 kWh. Ma il caso più eclatante riguarda il Teatro Comunale: a settembre aveva già superato i 97.000 kWh di consumo, quasi il doppio rispetto ai 53.000 kWh registrati nell’intero anno precedente.  

Un picco anomalo si è toccato nel mese di maggio 2025. In quel solo mese, i consumi degli stabili gestiti dal Comune sono raddoppiati, schizzando a 255.286 kWh contro i 121.914 kWh dello stesso periodo del 2024. Si tratta di un aumento del 109% che ha generato una spesa di ben 72.265 euro.  

In un contesto storico segnato da una profonda instabilità geopolitica e da mercati energetici estremamente volatili, chi amministra ha il dovere di monitorare ogni singolo chilowattora. Continuare a tollerare simili anomalie significa sprecare risorse correnti che potrebbero essere investite in servizi essenziali per i cittadini, dalle manutenzioni al welfare.  

È importante capire quali siano le ragioni alla base di questa impennata dei consumi e, soprattutto, quali azioni strutturali e immediate si intendano mettere in campo per fermare lo spreco e ridurre i costi degli immobili comunali. C'è inoltre un enorme punto di domanda sui sistemi di controllo interno: com'è possibile che nessuno si sia accorto in tempo di un raddoppio dei consumi a maggio o del boom energetico al Teatro Comunale?  

Gestire il patrimonio pubblico richiede responsabilità, efficienza e lungimiranza. I cittadini di Monfalcone, che pagano le tasse, hanno il pieno diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi e perché la macchina comunale stia consumando così tanto, senza che nessuno finora abbia vigilato.

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