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Le potenzialità del sistema portuale e logistico dell’Adriatico orientale a supporto delle future filiere europee delle materie prime critiche sono state al centro di un incontro svoltosi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del ministro Adolfo Urso, dell’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scocimarro e del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo. Nel corso dell’incontro, Consalvo ha illustrato le caratteristiche che rendono il sistema Trieste-Monfalcone particolarmente competitivo per le attività di deposito, movimentazione e prima trasformazione dei materiali strategici destinati alle nuove filiere industriali europee. Tra i principali punti di forza evidenziati figurano l’accessibilità marittima garantita da fondali naturali fino a 18 metri, la presenza del Porto Franco Internazionale e una rete ferroviaria che collega direttamente gli scali dell’Adriatico orientale ai principali distretti produttivi dell’Europa centrale e orientale. Il presidente dell’Autorità portuale ha inoltre sottolineato i vantaggi offerti dal regime di Porto Franco, che consente condizioni favorevoli per la gestione delle merci dal punto di vista doganale e fiscale, e la capacità del sistema logistico regionale di servire in tempi rapidi il cuore manifatturiero europeo. Un ulteriore elemento distintivo è rappresentato dalla presenza a Trieste di uno dei più importanti poli scientifici e universitari del continente. La concentrazione di realtà di eccellenza internazionale come ICTP, SISSA, Elettra Sincrotrone, Area Science Park e Università di Trieste costituisce infatti un patrimonio di competenze che può affiancare alle attività operative ricerca sui materiali, innovazione tecnologica, analisi, certificazione e trasferimento tecnologico. «Trieste ha tutte le caratteristiche per svolgere un ruolo di primo piano nelle future filiere europee delle materie prime critiche. È l’unico porto italiano con una naturale vocazione internazionale e può offrire al Paese un asset strategico già proiettato verso i mercati e le catene produttive del continente», ha dichiarato Marco Consalvo. Secondo il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, la sfida consiste ora nel trasformare queste potenzialità in nuove opportunità industriali: «La sfida è trasformare questa vocazione in nuova capacità industriale, facendo dialogare sempre di più il porto, il mondo della ricerca, il sistema universitario e le imprese. È su questa integrazione che Trieste può costruire un contributo concreto alla competitività dell’Italia e dell’Europa». Al termine dell’incontro, Consalvo ha ringraziato il ministro Adolfo Urso, il ministro Luca Ciriani e l’assessore Fabio Scocimarro per l’attenzione riservata alle prospettive di sviluppo del sistema portuale dell’Adriatico orientale e al ruolo che il territorio può svolgere nelle strategie industriali europee legate alle materie prime critiche.
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