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FVG - TRASPORTO SCOLASTICO: Per Assessore Callari bisogna aprire una riflessione in quanto eccessivamente oneroso

Problemi dovuti anche alle norme restrittive su Covid.
Aggiunto il: 30/09/2020
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Il prossimo 2 ottobre la Regione incontrerà

i nove Comuni che non hanno potuto avviare il servizio di
trasporto pubblico scolastico a seguito delle gravi inadempienze
contestate alla ditta aggiudicatrice della gara svolta dalla
Centrale unica di committenza regionale (Cuc). All'incontro
saranno presenti anche i vertici della ditta stessa, la Tundo
Vincenzo spa con sede legale a Lecce, per verificare la
possibilità di sanare le carenze che hanno impedito l'avvio
regolare del servizio a Pocenia, Latisana, Lignano Sabbiadoro,
Muzzana del Turgnano, Cassacco, Tarcento, Treppo Grande, Codroipo
e Campoformido.

Lo ha riferito l'assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano
Callari, rispondendo oggi in Aula a due interrogazioni sul tema e
assicurando che "la Regione è vicina ai Comuni in difficoltà e
eventuali danni che questi stanno subendo saranno risarciti dalla
stessa ditta attraverso le fideiussioni messe a disposizione in
sede di gara, piuttosto rilevanti e rilasciate da un'agenzia
assicurativa autorizzata da un Authority europea".

La gara d'appalto pubblico era stata avviata dalla Cuc con il
rilevamento dei fabbisogni nel 2017. L'obbligo di adesione alla
gara, prevista dalla legge 26/2014 approvata dalla precedente
legislatura, è stato sostituito recentemente con la facoltà di
adesione da parte dei Comuni, a seguito delle modifiche
introdotte alla norma nella corrente legislatura. Alla gara, del
valore stimato di circa 25,8 milioni di euro, hanno aderito 48
Comuni del Friuli Venezia Giulia. Alla data del 28 settembre non
vi sono annotazioni sul sito dell'Autorità nazionale
anticorruzione (Anac) che attestino riserve a carico della Tundo,
risultata aggiudicataria della gran parte dei lotti in
assegnazione.

"La Cuc ha esaurito il proprio compito istituzionale nel fare le
gare nel rispetto delle norme europee, nazionali e regionali" ha
rimarcato Callari, enfatizzando come "nessuna delle ditte che
hanno partecipato risulta segnalata da Anac, un ente che esclude
Zeno D'Agostino dalla presidenza dell'Autorità portuale di
Trieste per una minuzia e non esclude aziende che in tutto il
Paese sono incorse in inadempienze".

Inadempienze che, nel caso dei Comuni friulani, hanno riguardato
carenza o assenza della documentazione minima prevista,
sostituzione dei mezzi offerti con altri non conformi né
equivalenti, mancata consegna o consegna parziale dei veicoli
previsti e necessari per l'avvio del servizio, oltre alla
difficoltà di reperire autisti o di adempiere alle normative anti
Covid.

Tutti questi aspetti verranno trattati nell'incontro di venerdì a
cui parteciperà l'assessore, il quale ha assicurato che "a norma
di legge, se le inadempienze non verranno sanate entro 20 giorni
dalla loro notificazione, si potrà procedere a rescindere il
contratto. La ditta è stata diffidata più volte; sentiremo se
sarà in grado di sanare il disservizio, altrimenti sarà chiamata
a risarcire tutti gli eventuali danni, compresi i maggiori costi
che i Comuni stanno sostenendo per garantire il servizio
ricorrendo nell'emergenza a ditte del territorio".

Callari ha in ogni caso evidenziato "la necessità di aprire una
riflessione sul trasporto scolastico in regione che risulta
eccessivamente oneroso e che oggi - alla luce anche delle norme
sul distanziamento fisico, sull'obbligo di accompagnatori e altre
restrizioni - rende questa attività di scarsa redditività anche
per le ditte locali che hanno rinunciato a partecipare alla gara".

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