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MUGGIA - Massolino: "Fare piena luce su autorizzazioni e responsabilità dei disboscamenti nell'area del Ligon

Date Added: 16/06/2026
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La consigliera regionale del gruppo Patto per l’Autonomia – Civica FVG, Giulia Massolino, annuncia la presentazione di un’interrogazione per chiarire quanto sta avvenendo nell’area del Ligon, nel Bosco dell’Arciduca, nel territorio comunale di Muggia, dove sarebbero stati abbattuti numerosi alberi in una zona di particolare pregio ambientale e paesaggistico. «Seguiamo con grande apprensione le notizie e le immagini che stanno emergendo dalla località Ligon, Bosco dell’Arciduca, nel territorio del Comune di Muggia, dove risulterebbero essere stati abbattuti centinaia di alberi in un’area di rilevante valore paesaggistico e ambientale», dichiara Massolino. La consigliera evidenzia come le segnalazioni provenienti da cittadini, associazioni e consiglieri comunali descrivano un intervento di vaste proporzioni, capace di suscitare forte preoccupazione nella comunità locale. Secondo l’esponente autonomista, qualora le informazioni emerse trovassero conferma, si tratterebbe di una trasformazione significativa di un contesto naturale di rilevante valore storico e ambientale, in un territorio già caratterizzato da un elevato consumo di suolo. Massolino ricorda infatti che, secondo i dati ISPRA riferiti al 2022, il Comune di Muggia registra un consumo di suolo pari al 33,8%, a fronte di una media regionale dell’8% e nazionale del 10%. Per questo motivo il gruppo consiliare sta predisponendo un’interrogazione volta ad accertare l’intero iter autorizzativo dell’intervento. «Per questo motivo stiamo predisponendo un’interrogazione per comprendere con precisione che cosa sia avvenuto, quali autorizzazioni siano state rilasciate, quali valutazioni tecniche abbiano portato alle decisioni assunte e quali siano le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti: di fronte a un intervento che sta suscitando sconcerto e indignazione riteniamo indispensabile garantire la massima trasparenza», afferma. Massolino precisa inoltre che le associazioni intervenute nel dibattito non contestano in linea di principio l’insediamento di attività agricole compatibili con il territorio e con la tradizione locale. Tuttavia, sottolinea come le prime informazioni disponibili farebbero riferimento a un progetto comprendente strutture quali magazzino, residenza, negozio e ristorante, elementi che, a suo giudizio, richiedono ulteriori approfondimenti, soprattutto considerando la collocazione dell’area in una zona tampone destinata alla tutela degli spazi naturali circostanti. «Prima ancora di discutere del merito dell’intervento di cui ancora non si conoscono i dettagli, però, è indispensabile fare piena luce sulle autorizzazioni rilasciate, compresa l’eventuale autorizzazione paesaggistica, che dovrà essere verificata con attenzione. Il territorio non può essere trasformato senza che siano pienamente comprensibili alla cittadinanza le ragioni delle scelte compiute e le responsabilità di chi le ha autorizzate», conclude la consigliera regionale.

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