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MONFALCONE / GORIZIA - Moretti e Fasiolo (Pd) chiedono interventi contro l'hydropeaking lungo I'Isonzo

Date Added: 16/06/2026
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I consiglieri regionali del Partito Democratico Diego Moretti, capogruppo in Consiglio regionale, e Laura Fasiolo intervengono sul tema dell’hydropeaking lungo il fiume Isonzo, dopo l’audizione del Consorzio di bonifica della Venezia Giulia dedicata alle prime ipotesi progettuali per mitigare gli effetti dei deflussi discontinui previsti dalle leggi regionali 7 e 13 del 2024. Secondo Moretti, il confronto avviato rappresenta un passaggio significativo per affrontare una problematica che interessa il territorio da anni. «Sull’Isonzo servono interventi efficaci contro l’hydropeaking, ma con il massimo rispetto dell’ambiente e il coinvolgimento del territorio. L’audizione del Consorzio di bonifica della Venezia Giulia rappresenta un passaggio importante per approfondire le prime ipotesi di intervento per mitigare gli effetti dell’hydropeaking sul fiume Isonzo. Si tratta di una problematica che da anni interessa il nostro territorio e che richiede risposte concrete, sostenibili e in tempi certi», afferma il capogruppo dem. Moretti sottolinea la necessità di intervenire per limitare le conseguenze delle improvvise variazioni di portata del fiume, evidenziando però la necessità di valutare attentamente l’impatto delle opere previste. «La necessità di intervenire per ridurre le conseguenze delle improvvise variazioni di portata del fiume è quantomai necessaria e urgente. Allo stesso tempo, però, è indispensabile verificare con attenzione l’efficacia delle opere proposte per valutarne l’impatto sul delicato ecosistema dell’Isonzo. Parliamo di un patrimonio ambientale che merita la massima tutela», osserva il consigliere regionale. Nel suo intervento, Moretti richiama inoltre le difficoltà esistenti sul piano della collaborazione transfrontaliera con la Slovenia e ribadisce la necessità di trovare un equilibrio tra tutela ambientale ed esigenze del territorio. «Preso atto che la collaborazione con la Slovenia resta complicata, l’obiettivo deve essere quello di coniugare la mitigazione degli effetti dell’hydropeaking con la salvaguardia dell’ambiente e le necessità irrigue del territorio, che non possono restare in balìa dei cambiamenti climatici sempre più frequenti», aggiunge. Sulla stessa linea anche la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), che invita a guardare al tema in una prospettiva più ampia.«L’hydropeaking non può essere affrontato soltanto con opere infrastrutturali: serve una visione complessiva e transfrontaliera per la gestione dell’Isonzo. Monitoreremo con attenzione il progetto presentato dal Consorzio affinché gli interventi previsti siano compatibili con la tutela dell’ecosistema, del microclima e delle attività che vivono lungo il fiume», dichiara Fasiolo. La consigliera pone infine l’accento sul coinvolgimento delle comunità locali e delle associazioni nel percorso decisionale. «È altrettanto importante coinvolgere fin da subito i territori e le associazioni, perché la salvaguardia dell’Isonzo passa attraverso scelte condivise, sostenibili e orientate all’interesse generale», conclude Fasiolo.

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