MONFALCONE - Avviato l'iter della proposta di legge per Monfalcone e Mandamento presentata da Bullian

Vai al video precedente

TRIESTE - II Comune celebra la Trieste Victory Academy per la conquista del titolo regionale di Eccellenza Silver

Vai al video successivo

GORIZIA - Firmato l'accordo nazionale sulla presenza dei medici di medicina generale nelle Case di Comunità

Aggiunto il: 26/06/2026
Visualizzazioni: 1

Fasiolo: «Non possiamo permetterci ulteriori ritardi. Le Case della Comunità non devono sostituire il medico di famiglia, ma permettergli di lavorare meglio con gli altri professionisti, offrendo una sanità pubblica più moderna, vicina ed efficace».

La firma dell’accordo nazionale sulla presenza dei medici di medicina generale nelle Case della Comunità rappresenta, secondo la consigliera regionale del Partito Democratico Laura Fasiolo, un passaggio significativo per il futuro della sanità territoriale e per l’attuazione della riforma prevista dal Pnrr e dal decreto ministeriale 77. «La firma dell’accordo nazionale sulla presenza dei medici di medicina generale nelle Case della Comunità è un passaggio importante per il futuro della sanità territoriale e per l’attuazione della riforma prevista dal Pnrr e dal dm 77», afferma Fasiolo, evidenziando come le Case della Comunità costituiscano «uno degli strumenti fondamentali per garantire una presa in carico più vicina, continuativa e integrata dei bisogni di salute dei cittadini. Per questo è essenziale il ruolo dei medici di medicina generale, primo presidio sanitario di prossimità e punto di riferimento per i pazienti». Secondo la consigliera regionale del Pd, «il rapporto fiduciario tra medico di famiglia e assistito deve essere preservato e valorizzato anche nel nuovo modello organizzativo. L’accordo va nella giusta direzione: integra i medici nelle Case della Comunità, rafforzando la continuità della relazione con il paziente all’interno di un contesto multiprofessionale». In conclusione Fasiolo ribadisce: «Non possiamo permetterci ulteriori ritardi. Le Case della Comunità non devono sostituire il medico di famiglia, ma permettergli di lavorare meglio con gli altri professionisti, offrendo una sanità pubblica più moderna, vicina ed efficace».

Potrebbe piacerti anche...

MEDIA CORRELATI

Non ci sono media correlati