I consiglieri comunali Cristiana Morsolin e Alessandro Saullo: «Il caldo estremo non colpisce tutti allo stesso modo: è una questione anche di giustizia sociale»
I consiglieri comunali Cristiana Morsolin e Alessandro Saullo, del gruppo Monfalcone Civica e Solidale / La Sinistra per Monfalcone, hanno presentato un’interrogazione al sindaco e alla giunta comunale chiedendo l’adozione di misure urgenti per fronteggiare l’emergenza caldo che sta interessando il territorio. Nel documento i due consiglieri richiamano i dati diffusi da ARPA FVG e dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, evidenziando come l’ondata di calore in corso rappresenti uno degli episodi più intensi e prolungati mai registrati in Friuli Venezia Giulia, con temperature massime comprese tra i 34 e i 37 gradi e notti tropicali caratterizzate da minime superiori ai 23-25 gradi. L’interrogazione sottolinea inoltre l’aumento degli accessi al Pronto Soccorso dell’ospedale di Monfalcone per patologie riconducibili al caldo e richiama la necessità di una risposta coordinata tra Comune e ASUGI. Al centro dell’atto ispettivo vi è anche la richiesta di riaprire almeno nelle ore mattutine il Giardino Patuna, considerato uno dei principali spazi verdi cittadini, nonché di valutare l’attivazione dell’accesso da piazza della Repubblica per migliorarne sicurezza e fruibilità. I consiglieri chiedono inoltre chiarimenti sull’eventuale presenza di spazi climatizzati aperti al pubblico, sui sistemi di monitoraggio degli anziani soli, sulla disponibilità di punti di idratazione e aree ombreggiate, sulle campagne informative rivolte ai cittadini, sul coordinamento con ASUGI nell’ambito del Piano Caldo e sulle strategie urbanistiche che l’amministrazione intende adottare per rendere Monfalcone più resiliente alle future ondate di calore. «Il caldo estremo non colpisce tutti allo stesso modo: è una questione anche di giustizia sociale. Chi dispone di abitazioni climatizzate, di un’automobile, di risorse economiche sufficienti può proteggersi. Chi non può permettersi un condizionatore — e a Monfalcone questa quota riguarda in misura significativa anziani con pensioni minime, famiglie a basso reddito, lavoratori precari, migranti in alloggi sovraffollati — è esposto al calore senza possibilità di difesa domestica. Per queste persone gli spazi verdi pubblici, le fontanelle, i luoghi ombreggiati e climatizzati accessibili gratuitamente non sono un comfort: sono l’unica alternativa disponibile. La chiusura o l’inaccessibilità di questi spazi durante un’emergenza termica configura quindi un aggravamento delle disuguaglianze esistenti, che le politiche pubbliche locali hanno il dovere di contrastare», affermano i consiglieri comunali Cristiana Morsolin e Alessandro Saullo. I due esponenti dell’opposizione hanno infine chiesto che la risposta all’interrogazione venga fornita per iscritto «con preghiera di cortese sollecitudine», alla luce dell’urgenza sanitaria descritta nel documento.
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