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ROMA - UGL Salute sostiene la petizione per abolire il vincolo di esclusivitą nel Servizio sanitario nazionale

Aggiunto il: 30/06/2026
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Il segretario nazionale Gianluca Giuliano: «L’eliminazione del vincolo di esclusività è una storica battaglia della UGL Salute». Appello al Parlamento e ai professionisti a sostenere la proposta depositata alla Camera.

La UGL Salute esprime il proprio sostegno alla petizione depositata alla Camera dei deputati da Diego Catania, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM e PSTRP), finalizzata all’abolizione definitiva del vincolo di esclusività per i professionisti del comparto. Il sindacato chiede il superamento dell’attuale quadro normativo, disciplinato dall’articolo 4 della legge 412 del 1991 e dall’articolo 53 del decreto legislativo 165 del 2001, che impedisce ai professionisti sanitari dipendenti del Servizio sanitario nazionale di svolgere attività libero-professionale al di fuori dell’orario di servizio. «L’eliminazione del vincolo di esclusività è una storica battaglia della UGL Salute. Riteniamo che l’impianto normativo attuale sia totalmente anacronistico e non più rispondente alle reali esigenze di un sistema sanitario moderno. Mantenere questo divieto significa non solo perpetrare una grave e inaccettabile disparità di trattamento rispetto ad altre figure della dirigenza sanitaria, ma anche infliggere un vulnus alla dignità professionale di migliaia di operatori che, quotidianamente, tengono in piedi la sanità pubblica senza ricevere in cambio un’adeguata valorizzazione economica», dichiara Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute. Pur prendendo atto della sospensione temporanea del vincolo fino al 31 dicembre 2027, introdotta con l’ultimo Decreto Milleproroghe, il sindacato ritiene insufficiente il ricorso alle deroghe, evidenziando come l’esercizio della libera professione resti subordinato ad autorizzazioni concesse raramente. «Le deroghe temporanee non bastano più, serve una riforma che porti certezze e stabilità. La petizione numero 1400 lanciata da Catania ha il grande merito di scuotere la politica e stimolare un salto culturale indispensabile. Permettere ai professionisti del comparto di esercitare la libera professione significa liberare energie preziose: permetterebbe un incremento immediato delle prestazioni sul territorio, contribuendo in modo determinante all’abbattimento delle liste d’attesa che tanto penalizzano i cittadini. Al contempo, darebbe l’opportunità ai lavoratori di accrescere le proprie competenze in contesti diversificati, con riflessi positivi sulla motivazione e sulla qualità del servizio pubblico», prosegue Giuliano. Il segretario nazionale conclude rivolgendo un appello alla politica e agli operatori del settore: «Invitiamo tutti i lavoratori delle professioni sanitarie e i cittadini che hanno a cuore il futuro della salute pubblica a sottoscrivere la petizione online, identificata con il numero 1400, sul portale della Camera dei deputati. Al Parlamento chiediamo un atto di coraggio e lungimiranza: ascoltare la voce del comparto e convertire definitivamente la libera professione da eccezione a regola strutturale. Valorizzare il capitale umano è l’unico modo per evitare la fuga di professionisti dal SSN e per garantirne il definitivo rilancio».

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