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MONFALCONE - Moretti (Pd): «

Il consigliere regionale di Fedriga Presidente interviene sulla raccolta firme consegnata in Consiglio regionale e assicura il proprio impegno per seguire la vicenda della scuola del paese.
Il consigliere regionale Diego Bernardis, del gruppo Fedriga Presidente, interviene sulla petizione sottoscritta da 350 cittadini di Moraro e consegnata in Consiglio regionale per chiedere attenzione sul futuro della scuola del paese, sottolineando la necessità di affrontare la questione attraverso un confronto istituzionale. «La petizione sottoscritta da 350 cittadini di Moraro e consegnata oggi in Consiglio regionale è un’iniziativa importante, un segnale che merita massimo rispetto e ascolto. Comprendo appieno le preoccupazioni delle famiglie: quando un territorio rischia di perdere una scuola, viene meno un punto di riferimento sociale che va ben oltre la sola didattica. È positivo che l’istanza prosegua ora il suo iter in VI Commissione», afferma Bernardis. Il consigliere regionale evidenzia inoltre di essersi attivato fin dalle prime segnalazioni sul calo delle iscrizioni, coinvolgendo l’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen. «Proprio perché la situazione è delicata, è necessario riportare il confronto sui fatti, respingendo le polemiche di chi cerca solo visibilità dell’ultimo minuto. Non appena informato del drastico calo delle iscrizioni, oggi ferme a otto bambini, mi sono subito attivato coinvolgendo l’assessore Alessia Rosolen. La Regione ha promosso immediatamente un confronto con Comune e direzione scolastica: il lavoro è iniziato da tempo, lontano dai riflettori, per trovare risposte concrete e non per alimentare lo scontro politico». Bernardis richiama poi l’attenzione sui limiti imposti dalla normativa vigente nella gestione della rete scolastica. «Dobbiamo essere chiari con i cittadini. Le decisioni sulla continuità di un plesso non dipendono solo dalla volontà politica, ma si scontrano con normative nazionali e valutazioni organizzative che competono agli organismi scolastici preposti, a partire dall’Ufficio scolastico regionale. La politica deve favorire il dialogo istituzionale, ma non può ignorare i vincoli reali legati alla gestione del personale». Infine, il consigliere regionale ribadisce l’impegno a seguire direttamente la vicenda e a lavorare per il futuro della struttura scolastica. «Accanto alla ricerca di una soluzione per l’immediato stiamo già progettando il futuro della struttura. Continuerò a seguire personalmente la vicenda a disposizione dei cittadini: Moraro ha bisogno di risposte serie e di fatti, non di strumentalizzazioni».
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