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MONFALCONE - Bullian sul tema Province: «Bene il mantenimento dei confini attuali e dell'integritą territoriale della provincia di Gorizia»

Date Added: 30/06/2026
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Il consigliere regionale indipendente di Patto-Civica FVG interviene sul dibattito relativo alla riforma delle Province, esprimendo contrarietà alle ipotesi di modifica dei confini e alla riduzione degli enti provinciali.

Il consigliere regionale indipendente di Patto-Civica FVG, Enrico Bullian, interviene sul dibattito relativo al disegno di legge per la reintroduzione delle Province in Friuli Venezia Giulia, esprimendo soddisfazione per la conferma degli attuali confini provinciali e dell’integrità territoriale della provincia di Gorizia. «Durante i lavori sul disegno di legge inerenti alla reintroduzione delle Province, abbiamo sentito varie proposte, fra loro confliggenti, di ridefinizione dei confini territoriali. Si è perfino riproposto – si spera provocatoriamente – il dibattito sulla riduzione a due sole Province regionali, quella del (Grande) Friuli e quella di Trieste», afferma Bullian. Il consigliere regionale richiama inoltre le diverse ipotesi avanzate per la ridefinizione della provincia di Gorizia, evidenziando le criticità che, a suo giudizio, ne deriverebbero. «Abbiamo ascoltato varie possibili ridefinizioni che interessavano la provincia di Gorizia: chi propone di inglobare la Bassa Friulana, chi auspica un unico ente della Venezia Giulia assieme a Trieste; alla fine, il rischio reale che intravedo in questi tentativi suggestivi ma velleitari, è quello del 1923, ovvero lo smembramento e la spartizione del territorio di Gorizia fra Udine e Trieste. Dunque, la soluzione più ragionevole è il mantenimento della provincia di Gorizia, con il territorio così com’è, che già rappresenta un unicum, con metà provincia friulanofona e metà venetofona, in equilibrio fra Gorizia/Goriziano e Monfalcone/Monfalconese». Bullian sottolinea inoltre come una revisione dei confini non sarebbe sostenibile nell’attuale contesto politico e amministrativo. «È necessario guardare alla realtà: oggi non esistono né i presupposti né le condizioni politiche per sostenere una rimodulazione dei confini provinciali. Confermo pertanto la mia posizione di continuare a preferire la riproposizione dei confini attuali, come peraltro è stato deciso dal Consiglio regionale. L’istituzione di Province con nuovi confini comporterebbe, peraltro, inevitabili ripercussioni sull’organizzazione di numerosi enti (Ater, tribunali, strutture periferiche dello Stato…). Si tratta di aspetti concreti, che producono aumento di spesa pubblica e allungamento dei tempi». In conclusione, il consigliere regionale ribadisce il proprio apprezzamento per l’esito del confronto in Consiglio regionale: «Fortunatamente alla fine ha prevalso la ragionevolezza e i confini sono stati confermati, così come l’integrità territoriale della provincia di Gorizia».

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