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CECCANO - Michela Wrong apre una riflessione sul termine "Marocchinate"

Aggiunto il: 05/07/2026
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La giornalista e scrittrice incontra il sindaco Querqui e gli autori Angelino Loffredi e Lucia Fabi. Al centro dell’incontro la memoria delle violenze commesse durante la campagna d’Italia e il dibattito sulla denominazione con cui sono ricordate.

La giornalista e scrittrice Michela Wrong, tra le maggiori esperte internazionali di storia e politica africana contemporanea, ha fatto tappa a Ceccano per raccogliere testimonianze e approfondire le violenze commesse in Ciociaria durante la Seconda guerra mondiale, comunemente ricordate con il termine “Marocchinate”. Nel corso della visita, svoltasi presso la biblioteca comunale, Wrong ha incontrato il sindaco Andrea Querqui, insieme ad Angelino Loffredi e Lucia Fabi, autori del volume Il Dolore della Memoria. Ciociaria 1943-1944, dedicato anche agli stupri e ai crimini di guerra verificatisi nel territorio dopo lo sfondamento della Linea Gustav. Giornalista già corrispondente per Reuters, BBC e Financial Times, Michela Wrong è conosciuta per i suoi reportage sull’Africa, tra cui quelli dedicati al genocidio in Ruanda e alla caduta del regime di Mobutu nello Zaire. Nel corso della sua carriera ha ricevuto anche il James Cameron Award per l’impegno nel giornalismo d’inchiesta. Il sindaco Querqui ha ricordato di aver conosciuto la giornalista durante il convegno “Le Ferite nascoste”, organizzato recentemente in Campidoglio, sottolineando l’importanza del lavoro di raccolta delle testimonianze svolto da Loffredi e Fabi sulle violenze attribuite ai Goumiers, reparti coloniali nordafricani inquadrati nel Corpo di spedizione francese durante la campagna d’Italia.

Secondo il primo cittadino, si tratta di una pagina della storia che non deve essere dimenticata per le profonde conseguenze lasciate nelle comunità della provincia di Frosinone. Querqui ha inoltre ricordato come siano in corso iniziative volte all’istituzione di una Giornata commemorativa nazionale, oltre a percorsi giuridici finalizzati al riconoscimento dei danni subiti dalle vittime. Infine, il sindaco ha rilanciato una riflessione sul termine “Marocchinate”, chiedendosi se sia ancora appropriato utilizzare una definizione che richiama l’intero popolo marocchino per indicare crimini riconducibili a specifici reparti militari operanti nel contesto bellico del 1944.

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