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BOLOGNA - La Regione Emilia-Romagna accelera sul nuovo Piano per la transizione energetica

Colla: "Ridurre il costo dell'energia per famiglie e imprese"
Aggiunto il: 06/07/2026
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Ridurre il costo dell’energia per famiglie e imprese, rafforzare l’indipendenza energetica, sostenere l’autoconsumo di prossimità e accelerare la transizione ecologica. Sono questi gli obiettivi del nuovo Piano energetico regionale dell’Emilia-Romagna, illustrati dal Vicepresidente della Regione e Assessore allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, nel corso della seduta della Commissione Politiche economiche, presieduta da Luca Quintavalla. Durante l’informativa, Colla ha tracciato il quadro delle politiche energetiche regionali e anticipato le linee guida del nuovo piano, sottolineando la necessità di affrontare un contesto profondamente cambiato.

“Bisogna sostenere nuovi obiettivi di sostenibilità poiché ci portano a sicurezza e indipendenza energetica. Il cambiamento climatico in Emilia-Romagna non è uno scenario futuro, è un impatto presente. Il nuovo Piano energetico regionale non sarà in continuità con il precedente: lo scenario impone novità per raggiungere gli obiettivi. Serve una governance 2040 per una piattaforma integrata regionale”, ha dichiarato Colla. L’Assessore ha inoltre annunciato che la Regione metterà a disposizione risorse significative per sostenere la nuova strategia energetica. “Si tratterà di risorse inedite per questa Regione”, ha aggiunto. Nel corso della seduta è stato ricordato come, nel quinquennio 2021-2025, la Regione abbia destinato 790 milioni di euro alle politiche energetiche, con un incremento del 25,5% rispetto ai cinque anni precedenti. Gli investimenti hanno coinvolto circa 28 mila beneficiari tra imprese, famiglie ed enti locali, contribuendo a una riduzione dei consumi energetici del 7%, a parità di utilizzo di energia elettrica, e a una diminuzione del 7% delle emissioni di anidride carbonica. Attualmente la produzione regionale di energia da fonti rinnovabili copre circa il 14% del fabbisogno. La Commissione ha inoltre esaminato i risultati della pianificazione energetica territoriale degli ultimi anni, evidenziando come il percorso verso la transizione ecologica sia stato rallentato dalle frequenti modifiche normative nazionali ed europee. Per offrire maggiore certezza agli investimenti, la Regione ha recentemente approvato la legge sulle aree idonee all’installazione di nuovi impianti fotovoltaici ed eolici.

Secondo quanto emerso durante il confronto, il raggiungimento degli obiettivi fissati al 2030 richiederà anche la realizzazione di impianti di produzione energetica di grandi dimensioni, ritenendo insufficiente il solo ricorso agli impianti installati sulle coperture degli edifici. Nel corso della seduta sono stati illustrati anche tre progetti pilota sviluppati da Hera. A Faenza è in fase di realizzazione l’Energy Park, che integra un impianto agrivoltaico con un parco urbano; a Cesena il progetto Horowatt utilizza il fotovoltaico per alimentare un’azienda agricola; mentre a Modena il progetto IdrogeMO, sviluppato insieme a Snam, punta alla produzione di idrogeno verde destinato anche all’alimentazione del trasporto pubblico locale. Aprendo i lavori della Commissione, il Presidente Luca Quintavalla ha evidenziato il valore strategico della politica energetica. “La politica energetica è elemento centrale del nostro sistema nonché elemento di sovranità economica.” Il dibattito tra i gruppi consiliari ha fatto emergere valutazioni differenti. Le forze di centrosinistra hanno espresso apprezzamento per il percorso avviato dalla Regione, chiedendo tuttavia un’accelerazione della transizione ecologica e una più incisiva politica energetica nazionale. Dal centrodestra sono invece arrivate critiche ai risultati raggiunti, ritenuti ancora insufficienti, e osservazioni sulle dimensioni degli impianti necessari per conseguire gli obiettivi fissati.

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