FIUGGI - Il saggio di fine anno della Virtus Gym conquista il Palasport: oltre 100 atlete in scena davanti al tutto esaurito


TRIESTE - Rojc su Operazione "King George": "Ottimo lavoro della Guardia di Finanza, ma preoccupa il radicamento della criminalità organizzata"

Conclusi i lavori di riqualificazione della storica farmacia di piazza Oberdan. Il sindaco Dipiazza: “Una delle più belle della città”. L’assessore Lodi: “Intervento che migliora accessibilità e servizi”.
Ha riaperto questa mattina al pubblico la Farmacia Comunale Al Cedro, nello storico edificio di piazza Oberdan 2, al termine di un articolato intervento di restauro e riqualificazione durato oltre due anni. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, gli assessori comunali Elisa Lodi, Massimo Tognolli ed Everest Bertoli, il direttore della Farmacia Comunale, Fabrizio Ongaro, il presidente di Federfarma Trieste, Marcello Milani, oltre ai tecnici e al personale che hanno seguito il progetto. La farmacia, ospitata al piano terra della storica Casa Czorzy, edificio realizzato nel 1838 su progetto dell’architetto Giovanni Battista de Puppi, svolge la propria attività dal 1924 e rappresenta uno dei presìdi storici del commercio e dei servizi cittadini.
“Complimenti a tutti. È una delle più belle farmacie della città e rappresenta un vero motivo di orgoglio. È stato fatto un importante investimento e il risultato è davvero eccellente, con uno spazio moderno, accogliente e funzionale, a beneficio di tutta la cittadinanza”, ha dichiarato il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza. L’intervento di riqualificazione, dal valore complessivo di 550 mila euro, ha consentito il completo rinnovamento degli spazi, mantenendo al contempo il legame con la storia della farmacia grazie al recupero degli arredi originali.
“L’inaugurazione di oggi è il risultato di un lavoro congiunto tra l’Assessorato ai Lavori Pubblici e l’Assessorato alle Politiche Sociali. Da oggi riapre una farmacia comunale storica, completamente riqualificata grazie a un intervento del valore di 550 mila euro. I lavori hanno consentito l’abbattimento delle barriere architettoniche, il completo rifacimento degli impianti e il rinnovo degli arredi. Nel corso dell’intervento sono emerse lavorazioni impreviste, rese necessarie dalle caratteristiche di un edificio vincolato, come il rialzo della pavimentazione, ma tutte sono state affrontate con l’obiettivo di garantire un risultato di qualità”, ha affermato l’assessore comunale alle Politiche del patrimonio immobiliare, Elisa Lodi. L’assessore ha poi evidenziato i risultati raggiunti grazie all’intervento. “Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una farmacia moderna, più funzionale, accessibile e accogliente, in grado di offrire un servizio migliore ai cittadini. Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo intervento, dai tecnici alle imprese, fino al personale che ha seguito il progetto con professionalità e impegno”, ha concluso Lodi. Nel corso della cerimonia è intervenuto anche l’assessore comunale alle Politiche sociali, Massimo Tognolli, che ha sottolineato il ruolo sociale della struttura. “Credo di interpretare il sentimento che oggi accomuna tutti noi, entrando qui si prova una grande gioia. Una farmacia non è soltanto il luogo dove si acquistano i farmaci. È molto di più, è un punto di riferimento per chi sta vivendo un momento di difficoltà, per chi ha un problema di salute o desidera prevenirlo, per chi cerca un consiglio, un aiuto, un’accoglienza.” “Per questo in questa farmacia ci abbiamo messo il cuore. Abbiamo lavorato perché fosse non solo funzionale ed efficiente, ma anche bella e accogliente, perché anche gli spazi contribuiscono al benessere delle persone. Sono convinto che i nostri concittadini percepiranno la cura, l’attenzione e l’impegno che il Comune di Trieste ha dedicato a questo intervento”, ha aggiunto Tognolli. Di proprietà del Comune di Trieste dal 1982, la Farmacia Comunale Al Cedro affonda le proprie origini nell’attività avviata dall’Associazione Mutua fra Impiegati privati e successivamente gestita dalla Cassa provinciale di malattia. Durante i lavori, in accordo con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, il mobilio storico è stato restaurato e ricollocato all’ingresso della struttura, creando un percorso che valorizza la memoria della farmacia prima di accompagnare i cittadini nei nuovi ambienti, completamente rinnovati e accessibili.
Potrebbe piacerti anche...
Non ci sono media correlati