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CECCANO - II Comune prepara un presidio permanente dopo la chiusura del Pat

Richiesta alla Asl per occupare uno spazio nella Casa della Salute
Date Added: 06/07/2026
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L’Amministrazione comunale di Ceccano si prepara ad avviare un presidio permanente presso la Casa della Salute dopo la chiusura del Presidio ambulatoriale territoriale (Pat), il servizio dedicato all’assistenza per le urgenze minori, identificabili con i codici bianchi e verdi. Il Comune ha presentato alla Asl di Frosinone una richiesta di autorizzazione per l’occupazione di uno spazio all’interno della struttura sanitaria nel periodo compreso tra il 15 e il 22 luglio. L’iniziativa è stata formalizzata dopo la cessazione del servizio, avvenuta il 1° luglio. Nei giorni precedenti una delegazione dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Andrea Querqui, aveva incontrato la presidente della Commissione regionale Sanità, Alessia Savo, che aveva assicurato il mantenimento dei servizi sanitari presenti sul territorio. Secondo il Comune, il Pat avrebbe dovuto essere trasferito temporaneamente presso la Casa di Comunità di Frosinone per poi rientrare a Ceccano con l’apertura dell’Ospedale di Comunità nell’ex Ala Mosconi, struttura destinata ad assorbire le attività del presidio garantendo la continuità assistenziale. L’attuale situazione, tuttavia, alimenta le preoccupazioni dell’Amministrazione comunale, che chiede il ripristino immediato del servizio e garanzie sul mantenimento di tutte le prestazioni oggi erogate dalla Casa della Salute di via Borgo Santa Lucia. Alla base della mobilitazione vi è anche l’incertezza sui tempi di attivazione del futuro Ospedale di Comunità, elemento che, secondo il Comune, rende necessario mantenere alta l’attenzione sulla tutela della sanità territoriale. Qualora non dovessero arrivare risposte ritenute soddisfacenti, l’Amministrazione è pronta ad avviare un presidio permanente all’esterno della struttura sanitaria, precisando che l’iniziativa si svolgerà in maniera ordinata e senza interferire con l’attività assistenziale. Il sindaco Andrea Querqui ribadisce la posizione dell’Amministrazione. “Ceccano non può tollerare più tagli alla Sanità locale. Chiediamo che la Regione Lazio prenda formale impegno a mantenere i servizi attuali e riportare immediatamente il Pat a Ceccano. Vogliamo difendere un diritto fondamentale dei cittadini. Continueremo a far sentire la voce della nostra Comunità affinché Ceccano non venga privata di servizi essenziali.” Il primo cittadino richiama inoltre gli impegni che sarebbero stati assunti in merito alla riorganizzazione dell’assistenza sanitaria. “Ci è stato assicurato che, una volta chiuso il Pat, sarebbero stati avviati gli stessi servizi con altre figure, come la guardia medica, il medico competente e il personale dell’Ospedale di Comunità. Chiediamo chiarezza e trasparenza. Se le nostre richieste non verranno accolte, saremo in presidio permanente nella ‘nostra’ Casa della Salute. Valuteremo anche altre azioni in collaborazione con i sindaci dei Comuni vicini della Valle del Sacco e dei Monti Lepini, vista l’importanza di un comprensorio che conta 50mila utenti.”

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