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L’intervento, finanziato dalla Regione Toscana e realizzato dal Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa, punta a ridurre il rischio di allagamenti nell’area de La California.
Sono in fase di ultimazione i lavori di sistemazione idraulica e adeguamento della cassa di espansione del Fosso della Madonna, nel comune di Bibbona. L’intervento, del valore complessivo di circa 3 milioni di euro, è stato affidato dalla Regione Toscana al Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa con l’obiettivo di migliorare la sicurezza idraulica dell’abitato de La California, della viabilità principale e della linea ferroviaria. Questa mattina il sopralluogo conclusivo ha visto la partecipazione del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, del sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana, Bernard Dika, insieme ai rappresentanti degli enti del territorio e del Consorzio di Bonifica. L’opera nasce per rispondere a una criticità ormai nota: in occasione di precipitazioni particolarmente intense, l’area è soggetta a esondazioni che possono provocare allagamenti superiori ai 50 centimetri nelle zone abitate. Le analisi idrauliche hanno evidenziato come la precedente cassa di espansione non fosse più adeguata a fronteggiare gli eventi meteorologici estremi, sempre più frequenti. Il progetto ha quindi previsto il potenziamento della struttura esistente, che interessa un’area di circa 9,5 ettari e che, a lavori conclusi, raggiungerà una capacità massima di invaso di circa 500 mila metri cubi. “Un intervento da 3 milioni di euro che ci consente di essere preparati ad un rischio che negli ultimi anni è sempre cresciuto, attraverso un sistema modulare all’avanguardia in grado di garantire maggiore sicurezza. Innanzitutto maggiore tutela per l’abitato de La California e per la viabilità nevralgica della zona. Abbiamo visto come torrenti e addirittura fossi che appaiono completamente secchi in gran parte dell’anno possono trasformarsi in una minaccia in poche ore per effetto delle cosiddette bombe d’acqua. Grazie al Consorzio di Bonifica 5 e al grande lavoro e alla competenza di tutti i Consorzi della Toscana con i quali stiamo portando a termine interventi in tutta la Toscana. Un’azione incessante che caratterizza la nostra attività amministrativa. Come Regione Toscana infatti pensiamo che di tutte le opere infrastrutturali quelle che riguardano la difesa del suolo siano al primo posto per importanza”, ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.
Anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana, Bernard Dika, ha evidenziato il valore strategico dell’intervento. “La prevenzione è la politica che si vede di meno, ma è quella che protegge di più. Un’opera come questa non fa notizia il giorno in cui entra in funzione: fa la differenza il giorno in cui evita un’alluvione. Continuiamo a investire per mettere in sicurezza la Toscana, perché ogni euro speso prima di un’emergenza vale molto più di quelli necessari a riparare i danni dopo. La vera sfida è questa: fare in modo che eventi sempre più estremi producano meno paura e meno danni per cittadini, imprese e infrastrutture”, ha affermato. La cassa di espansione è stata progettata per trattenere temporaneamente le acque di piena e rilasciarle gradualmente nel Fosso della Madonna, limitando l’impatto sulle aree a valle. L’intervento è stato dimensionato per affrontare eventi con tempo di ritorno fino a 200 anni, riducendo la portata del corso d’acqua da oltre 70 a circa 42 metri cubi al secondo, con un abbattimento superiore ai 30 metri cubi al secondo. Tra le opere realizzate figurano il rialzo e il consolidamento degli argini, la riprofilatura del fosso, l’adeguamento dei manufatti idraulici e interventi improntati alla sostenibilità ambientale, con il riutilizzo del materiale di scavo per la costruzione dei nuovi argini e la tutela della vegetazione autoctona. “Con quest’opera, che sarà completata entro la fine del mese, consegniamo al territorio un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza idraulica dell’abitato de La California. Sappiamo che il rischio idraulico non può essere eliminato completamente, soprattutto di fronte a eventi meteorologici sempre più intensi e frequenti, ma questo intervento rappresenta un deciso salto di qualità nella capacità di proteggere cittadini, attività economiche e infrastrutture, riducendo sensibilmente sia le superfici soggette ad allagamento sia l’altezza dell’acqua durante gli eventi più intensi”, ha concluso il presidente del Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa, Francesco Filippi.
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