TRIESTE - Dalla Lega cittadino un apprezzamento alla Polizia di Stato per l'operazione contro risse e aggressioni

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TRIESTE - Risse e aggressioni tra giovani: quindici perquisizioni della Polizia di Stato

Aggiunto il: 08/07/2026
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Sono indagati, a vario titolo, per lesioni aggravate e minacce. Il Questore ha disposto anche misure di prevenzione personali, tra cui DACUR e fogli di via.

La Polizia di Stato ha eseguito il 25 giugno scorso quindici perquisizioni nei confronti di un gruppo di giovani, di età compresa tra i 18 e i 20 anni, sia italiani sia stranieri, ritenuti coinvolti in diversi episodi di risse e aggressioni ai danni di coetanei avvenuti negli ultimi mesi in provincia di Trieste. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e le contestazioni hanno carattere provvisorio. Tra gli episodi al centro dell’attività investigativa figura la violenta rissa avvenuta il 20 maggio in via Pascoli, dove gli agenti erano intervenuti dopo la segnalazione di alcuni residenti. Secondo quanto ricostruito, durante lo scontro sarebbero stati utilizzati anche bastoni e altri oggetti contundenti. Sul posto la Polizia aveva sequestrato mazze da baseball, tubi metallici e un coltello. Le indagini hanno inoltre consentito di collegare alcuni dei giovani coinvolti ad altre aggressioni avvenute nell’area della movida cittadina e durante il Carnevale di Muggia. Gli accertamenti svolti dalla Squadra Mobile avrebbero evidenziato l’esistenza di un unico gruppo caratterizzato, secondo gli investigatori, da una marcata propensione all’uso della violenza. Gli esiti delle indagini sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Trieste. Il sostituto procuratore titolare del procedimento, dott. M. Faion, condividendo le risultanze investigative e le richieste della Squadra Mobile, ha emesso un decreto di perquisizione personale nei confronti degli indagati. Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti gli stessi indumenti che, secondo gli investigatori, i giovani indossavano durante i diversi episodi oggetto di indagine. I ragazzi risultano indagati, in concorso e a vario titolo, per i reati di lesioni aggravate e minacce. Parallelamente, il Questore di Trieste ha adottato nei loro confronti misure di prevenzione personale, tra cui il DACUR (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), che vieta l’accesso a specifiche zone della città individuate dall’Autorità di pubblica sicurezza, oltre all’emissione di fogli di via obbligatori. L’operazione rientra in un più ampio piano di contrasto ai fenomeni di violenza giovanile che negli ultimi mesi hanno interessato diverse aree del territorio provinciale. Si ricorda che, in base al principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile.

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