TRIESTE - Scomparsa Assessore Giorgio Rossi


MONFALCONE - Torna al buio una delle aree pił pericolose per spaccio e non della cittą.

La consigliera comunale di Adesso Trieste: «Il Comune che lascia senza mensa comunale i bambini che a settembre frequenteranno una classe prima a tempo pieno, mentre tiene bloccati oltre 30 milioni di euro sull’ovovia, dimostra ancora una volta quali siano le priorità di questa amministrazione» La consigliera comunale di Adesso Trieste, Giorgia Kakovic, interviene sulla situazione della scuola Sauro, dove una ventina di famiglie dovranno sostenere direttamente il costo del servizio mensa per gli alunni che frequenteranno la classe prima a tempo pieno dal prossimo settembre. Secondo l’esponente di opposizione, il problema sarebbe il risultato di una mancata programmazione da parte dell’Amministrazione comunale, nonostante la scuola avesse segnalato per tempo la necessità di garantire il servizio. «Il Comune che lascia senza mensa comunale i bambini che a settembre frequenteranno una classe prima a tempo pieno, mentre tiene bloccati oltre 30 milioni di euro sull’ovovia, dimostra ancora una volta quali siano le priorità di questa amministrazione», afferma Kakovic. La consigliera sostiene che si sia arrivati al mese di luglio senza una soluzione, costringendo l’istituto a organizzare un servizio privato e trasferendo sulle famiglie costi che, a suo giudizio, non avrebbero dovuto sostenere. «Questa vicenda testimonia nuovamente l’incapacità nel programmare e gestire le risorse di un assessorato che è passato attraverso una tentata privatizzazione di un asilo, stati di agitazioni permanenti dei propri lavoratori e la mancata stabilizzazione di 13 educatrici. L’ultimo atto (si spera) di una gestione farraginosa e maldestra del principale strumento di costruzione del futuro della nostra città: l’educazione», dichiara la consigliera comunale di Adesso Trieste.
Kakovic annuncia infine che la vicenda sarà portata all’attenzione del Consiglio comunale. «L’educazione non può essere amministrata rincorrendo le emergenze. Richiede programmazione, investimenti e la capacità di dare risposte nei tempi necessari. È su questo che si misura la credibilità di un’amministrazione, non sugli slogan. Per questo porteremo la vicenda in Consiglio comunale, chiedendo conto delle responsabilità politiche e amministrative che hanno condotto a questa situazione e pretendendo che il servizio mensa venga garantito a tutti gli alunni della scuola Sauro alle stesse condizioni degli altri bambini della città.»
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