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ROMA - UGL Salute: "Su liste d'attesa solo due Regioni pienamente adempienti, serve accelerare sulla riforma"

Aggiunto il: 15/07/2026
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A quasi due anni dall’entrata in vigore della normativa sul contrasto alle liste d’attesa, soltanto due Regioni risultano pienamente adempienti nel rispetto dei tempi massimi previsti per le prime visite. È quanto sottolinea il segretario nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano, commentando i dati diffusi da Salutequità. “I dati diffusi da Salutequità sullo stato di attuazione della legge per il contrasto alle liste d’attesa impongono una riflessione seria. A quasi due anni dall’entrata in vigore della normativa, soltanto due Regioni risultano pienamente adempienti nel rispetto dei tempi massimi per le prime visite. Un dato che dimostra come il percorso intrapreso sia ancora lontano dal garantire ai cittadini un accesso uniforme e tempestivo alle cure”. Pur evidenziando alcuni segnali di miglioramento rilevati da Agenas nel primo quadrimestre del 2026, con un incremento del rispetto dei tempi di garanzia sia per le visite specialistiche sia per gli esami diagnostici, Giuliano invita a non abbassare la guardia. “Non possiamo accontentarci. Se solo due amministrazioni regionali rispettano pienamente gli obiettivi fissati dalla legge, significa che il sistema necessita di un deciso cambio di passo. Il diritto alla salute non può essere condizionato dal luogo di residenza e non è accettabile che l’efficienza del Servizio sanitario nazionale continui a viaggiare a velocità diverse”. Secondo la UGL Salute, la riduzione delle liste d’attesa passa innanzitutto attraverso il rafforzamento del personale sanitario. “Le liste d’attesa si riducono con investimenti strutturali. Servono assunzioni, una migliore organizzazione del lavoro con attuazione completa del DM 77 e il pieno riconoscimento economico e professionale di medici, infermieri, operatori socio-sanitari e di tutte le professioni sanitarie. Sono loro che ogni giorno tengono in piedi il Servizio sanitario nazionale nonostante organici insufficienti e carichi di lavoro sempre più gravosi”. Il segretario nazionale del sindacato richiama inoltre la necessità di completare rapidamente l’attuazione della riforma, rafforzando il monitoraggio, la trasparenza delle agende di prenotazione e l’applicazione degli strumenti previsti dalla legge. “La UGL Salute continuerà a sostenere ogni iniziativa finalizzata a rafforzare il Servizio sanitario nazionale, ma continuerà anche a chiedere con fermezza interventi più incisivi. I cittadini hanno diritto a cure tempestive e gli operatori sanitari meritano condizioni di lavoro adeguate. È su questi obiettivi che si misurerà il successo della riforma e la capacità delle istituzioni di rispondere alle esigenze del Paese”.

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