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Prosegue la mobilitazione del Comune di Ceccano per la salvaguardia dei servizi sanitari della Casa della Salute. Dopo l’incontro di venerdì scorso tra il sindaco Andrea Querqui, il direttore generale della Asl Arturo Cavaliere e il consigliere regionale Daniele Maura, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca non ha sottoscritto il documento che avrebbe dovuto formalizzare gli impegni per il mantenimento dei servizi del presidio sanitario. “Nonostante il dg Cavaliere e il consigliere Maura fossero disponibili a firmare il documento - afferma il sindaco Querqui - il presidente Rocca ha negato la sua garanzia. Pertanto, il presidio permanente dell’Amministrazione comunale andrà avanti dopo il quinto giorno di mobilitazione con colleghi sindaci, sindacati e cittadini. In settimana terremo un incontro con gli altri sindaci per organizzare una grande manifestazione di protesta. Vogliamo che le rassicurazioni pubbliche di Rocca vengano messe nere su bianco”. Il documento prevedeva il ripristino, dal prossimo 1° agosto, dei servizi dell’ex Presidio Ambulatoriale Territoriale (Pat), con il ritorno del personale medico e infermieristico operativo tutti i giorni dalle 8 alle 20, oltre al mantenimento fino alla riconversione della struttura in Casa della Comunità degli altri servizi già presenti, tra cui Poliambulatorio, Radiologia, Centro di salute mentale, Consultorio familiare, Servizio di riabilitazione territoriale, Odontoiatria sociale, Servizio vaccinale, Assistenza domiciliare integrata, Urp, ReCup e Corso di laurea in Infermieristica. Rimane inoltre attesa l’apertura dell’Ospedale di Comunità nell’ex Ala Mosconi, ora prevista per settembre. “L’Azienda sanitaria - ricapitola Querqui - deve ancora procedere all’installazione di pannelli tridimensionali sulla facciata non ancora ristrutturata. Si è impegnata anche a effettuare manutenzione ordinaria e straordinaria, partendo dalla sistemazione dell’area esterna e del parcheggio, ma non vogliamo promesse bensì certezze”. Il primo cittadino ribadisce quindi le ragioni della protesta: “Il presidente Rocca, però, ha detto di no dopo che il ‘suo’ consigliere regionale Maura si era detto intenzionato a firmare anche e soprattutto per avviare i procedimenti per la riconversione della Casa della Salute in Casa della Comunità. S’impegnerebbero a non sopprimere alcun servizio prima dell’adozione dell’atto formale di riconversione. Non è stato ancora formalizzato alcun atto. Continueremo a presidiare la struttura e manifesteremo, nel tentativo di spostare l’interlocuzione istituzionale su un binario chiaro”. In conclusione, Querqui ringrazia quanti hanno sostenuto l’iniziativa: “Vogliamo soltanto impegni concreti. L’Amministrazione comunale di Ceccano, intanto, ringrazia tutti i sindaci, sindacalisti e cittadini che hanno sostenuto la protesta e aderiranno alla manifestazione di protesta. La Comunità di Ceccano continua a difendere la sua Sanità con il resto del territorio”.
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